Piazza Affari ha chiuso la seduta odierna attorno alla parità dopo aver recuperato dalle perdite della mattinata. FTSE MIB -0,05%, FTSE Italia All-Share -0,15%, FTSE Italia Mid Cap -0,53%, FTSE Italia STAR -0,9%.
BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,80% (chiusura precedente a 0,76%), lo spread sul Bund 132 bp (da 135) (dati MTS).
Due ore dopo l'apertura di Wall Street anche i principali indici americani appaiono poco mossi: S&P 500 -0,02%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,06%. Nel pomeriggio la National Association of Realtors ha reso noto che negli Usa a settembre le vendite di abitazioni esistenti sono cresciute del 9,4% a 6,54 milioni di unità. Il dato è risultato superiore al consensus fissato su un incremento a 6,30 milioni di unità. Ad agosto le vendite di case erano cresciute del 2% a 5,98 milioni di unità. Il Conference Board ha invece comunicato che, nel mese di settembre l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dello 0,7% su base mensile, risultando allineato con le stime degli economisti e in rallentamento da agosto (+1,2%).
A Milano segno positivo per Campari (+1,54%) che riesce a recuperare parte dello scivolone di ieri. Il titolo è risalito in scia ai dati di Pernod Ricard: nel primo trimestre dell'esercizio 2021 (chiuso il 30 settembre) le vendite sono calate del 10% annuo a 2,37 miliardi di euro. La contrazione a perimetro costante è stata però del 6% annuo, in deciso miglioramento rispetto al crollo del 36% del quarto trimestre del precedente esercizio e contro il 13% di contrazione attesa dagli analisti. Ricordiamo anche che nei giorni scorsi Remy Cointreau +2,4% nel trimestre chiuso al 30 settembre ha registrato ricavi in calo ma con segnali di recupero. Il gruppo francese ha migliorato la guidance sull'utile operativo del primo semestre da un declino del 35% -40% annuo a perimetro costante al 25% -30%.
Bene FCA (+2,45%) nel giorno della presentazione della Nuova 500 al Lingotto di Torino. Il gruppo automobilistico comunicherà i risultati del terzo trimestre 2020 mercoledì 28 ottobre.
STM -0,97% dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre in linea con le attese: utile netto a 242 milioni di dollari. Per il quarto trimestre 2020 la società stima una crescita dei ricavi del 12% su base sequenziale e un margine lordo al 38,5%. Il presidente e CEO Jean-Marc Chery nel corso della presentazione della trimestrale ha dichiarato che prevede un significativo aumento dei ricavi nel quarto trimestre, mentre per il 2021 l'ipotesi del gruppo è che il mercato di riferimento possa crescere ulteriormente.
Telecom Italia, -2,67% a 0,3241 euro, scivola sui minimi da fine maggio. Oggi Mediobanca ha confermato il giudizio outperform e il target a 0,68 euro sul titolo in vista dei conti trimestrali del 10 novembre. L'a.d. Luigi Gubitosi ha dichiarato che le trattative sulla rete unica procedono con sicurezza sotto l'egida del governo con l'obiettivo di accelerare i tempi. Il titolo continua però a essere penalizzato dal terzo osservatorio sulle comunicazioni 2020 dell'AgCom pubblicato martedì. Dai dati esposti emerge che l'ex monopolista a giugno ha perso quote di mercato in tutti i segmenti. Nella rete fissa la quota scende al 45,6% (-2,6% su giugno 2019), nel mobile al 28,8% (-2,8% su giugno 2019).
DiaSorin, -1,18% a 192,60 euro. Mediobanca ha confermato la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 160 euro sul titolo. In vista dei conti del terzo trimestre (11 novembre) gli analisti evidenziano che i ricavi da test molecolari (i tamponi) potrebbero evidenziare buone performance mentre quelli dei test sierologici rischiano di essere penalizzati dalla "mancanza di una procedura clinica chiara".
Banca MPS -1,53% negativa. Secondo indiscrezioni di stampa il cda che approverà i dati del terzo trimestre (5 novembre) potrebbe decidere di accantonare ulteriori 500-700 milioni di euro a copertura dei rischi legali supplementari derivanti dalla condanna degli ex vertici (Profumo e Viola). Il quotidiano parla anche di un cda straordinario il 29 ottobre.
Forte rialzo infine per Saras +9,86%, balzata in avanti grazie alla notizia dell'ingresso di Trafigura Group nell'azionariato del gruppo con una quota del 3,01%. La società controllata dalla panamense Farringford Foundation si va quindi ad aggiungere agli altri principali azionisti di Saras, ovvero la famiglia Moratti con poco più del 40% e il fondo australiano Platinum con il 3,055% (dati Consob).

(AC - www.ftaonline.com)