Piazza Affari balza in avanti con notizie USA. FTSE MIB +3,37%.

Mercati azionari europei brillanti. Wall Street in forte rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +2,6%, NASDAQ Composite +3,4%, Dow Jones Industrial +2,5%. Seduta euforica a Milano grazie alle notizie macro dagli USA e ai segnali di distensione Washington-Pechino: il FTSE MIB ha terminato a +3,37%, il FTSE Italia All-Share a +3,13%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,61%, il FTSE Italia STAR a +2,02%.

*Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha osservato che i dati macroeconomici *pubblicati a inizio anno sembrano indicare un buono slancio dell'economia anche nel 2019. Tuttavia ha promesso che la banca centrale adeguerà la propria politica monetaria in base all'andamento dell'economia nei prossimi mesi adeguandola nel caso di rallentamento inaspettato della crescita. Powell ha poi aggiunto che "non esiterebbe" a modificare la riduzione del bilancio se causasse problemi ai mercati finanziari. Il numero uno della Fed ha affermato anche che non si dimetterebbe se il presidente USA Donald Trump lo chiedesse.

*BTP in flessione. *Il decennale rende il 2,89% (+3 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 268 bp (-1 bp) (dati MTS).

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a dicembre i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono cresciuti *di 312 mila unita' da 176 mila unità precedenti (rivisto da 155 mila). Il dato e' nettamente superiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 178 mila impieghi. Markit Economics ha comunicato che negli Stati Uniti l'indice IHS PMI dei Servizi è sceso a 54,4 punti a dicembre da 54,7 punti precedenti risultando però superiore al consensus e alla lettura flash pari a 53,5 punti. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 28 dicembre, le scorte di petrolio negli USA sono aumentate di 7.000 barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 3,086 milioni di barili. L'indice Markit PMI dell'attività economica del terziario nell'eurozona di dicembre ha indicato una flessione per il terzo mese consecutivo ed ha registrato il valore minimo in più di quattro anni. Dopo aver calcolato i fattori stagionali, l'indice ha registrato 51,2, in calo da 53,4 di novembre. In base ai dati Eurostat la rilevazione preliminare sull'inflazione nell'Eurozona nel mese di dicembre si attesta a +1,6% su base annuale, inferiore alle attese degli analisti e alla rilevazione precedente, fissate rispettivamente all'1,8% e all'1,9%. L'indice Core si attesta al +1% a/a dal +1% (consensus +1%). L'Istat rende noto che, secondo le stime preliminari, a dicembre 2018 in Italia l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell'1,1% su base annua (in rallentamento, da +1,6% del mese precedente). In Germania nel mese di dicembre il tasso di disoccupazione si e' attestato al 5%, risultando pari alle attese e alla rilevazione precedente. Il numero di disoccupati e' diminuito di 14 mila unità a fronte di un calo atteso di 12 mila unità e dopo un calo di 16 mila unità in novembre.