Piazza Affari archivia l'ultima seduta della settimana in calo con il Ftse Mib che registra una flessione dello 0,09%, il Ftse Italia All Share cede lo 0,13%, il Ftse Mid Cap lo 0,71%, il Ftse Italia Star lo 0,47 per cento. Negative le maggiori piazze finanziarie europee mentre i future sull'azionario statunitense segnano dei ribassi compresi tra lo 0,20% e lo 0,70%.

L'attenzione degli operatori resta rivolta alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Né può essere ignorata l'incertezza geopolitica derivante dagli incidenti alle due petroliere nello Stretto di Hormuz.

Sul fronte italiano resta alta la tensione sui conti pubblici: durante il vertice di ieri dell'Eurogruppo, i ministri delle Finanze dell''Eurozona hanno invitato il Paese a intervenire sul debito con misure concrete. Secondo il ministro dell''Economia Giovanni Tria, non ce ne sarà bisogno perchè "stiamo facendo un negoziato sugli obiettivi di deficit e dimostreremo che li raggiungeremo perché ci mettono in posizione di sicurezza. Se ci fosse bisogno di una correzione la faremmo, ma già sappiamo che arriveremo naturalmente a quei livelli di deficit". Tria ha ribadito che "si cercherà un accordo" prima del 9 luglio, quando l''Ecofin dovrebbe pronunciarsi definitivamente sull'eventuale avvio della procedura di infrazione.

Lo spread BTP/Bund scende a 258 punti base con un rendimento del BTP decennale italiano in calo di 4 punti base al 2,33 per cento. In calo invece di 1 punto base il rendimento del Bund tedesco (-0,25%).

I tecnologici si mostrano ancora deboli dopo le novità negative giunte da Broadcom con STM che cede al mercato il 3,22% del proprio valore.

Negativo il Ftse Italia Banche (-0,46%). Deboli Intesa (-0,10%), Ubi Banca (-1,32%), Bper (-0,17%), Finecobank (-1,83%), Unicredit (-0,49%).