Piazza Affari ha chiuso la seduta in territorio positivo dopo un avvio in rosso. Il FTSE MIB segna +0,69%, il FTSE Italia All-Share +0,62%, il FTSE Italia Mid Cap +0,47%, il FTSE Italia STAR +0,52%. BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,69% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 99 bp (da 97) (dati MTS).
Circa due ore dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono in rialzo. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un incremento inatteso di 1,285 milioni di barili, a fronte di un decremento di 5,190 milioni stimato dagli analisti (settimana precedente: -7,258 milioni di barili).
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (congiuntamente al Census Bureau) ha invece comunicato che a gennaio le vendite di nuove abitazioni sono cresciute del 4,3% rispetto al mese precedente, attestandosi a 923 mila unita', in crescita rispetto alle 885 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 842 mila unità). Le attese erano fissate a 855 mila unità.
A Milano Telecom Italia balza sui massimi da fine agosto 2020 (+9,16% a 0,4148 euro) dopo aver archiviato il 2020 con ricavi in calo del 12,1% a 15,8 miliardi di euro e utile netto in forte rialzo a 7,22 miliardi (916 milioni nel 2019) grazie al riallineamento dei valori fiscali: senza questo effetto l'utile sarebbe stato di 1,3 miliardi (+47% a/a). Secondo gli analisti Deutsche Bank (raccomandazione buy e target a 0,68 euro) i dati, soprattutto quelli del quarto trimestre, sono incoraggianti. Il cda ha anche approvato il Piano Strategico 2021-2023: ricavi di Gruppo Organici da servizi previsti stabili o in leggera crescita (stable to low single-digit growth) nel 2021 e in leggera crescita (low single-digit growth) nel 2022 e 2023; EBITDA After Lease organico di Gruppo previsto stabile o in leggera crescita (stable to low single-digit growth) nel 2021 e in leggera crescita (low to mid single-digit growth) nel 2022-2023; riduzione dell'indebitamento di Gruppo After Lease a circa 16,5 miliardi di euro a fine 2021 e un rapporto tra debito ed EBITDA al 2023 di 2,6x.
In rialzo i titoli del comparto bancario con Unicredit che ha guadagnato il 2,74%, Intesa Sanpaolo lo 0,73% e BPer Banca l'1,61%.
Stellantis +2,32%. Citigroup riavvia la copertura sul titolo con raccomandazione buy (precedente neutral) e target a 20 euro (precedente 12). Il CEO Carlos Tavares ha messo in evidenza che i costi di produzione degli impianti italiani sano superiori a quelli spagnoli e francesi, ma il motivo non è il costo del lavoro.
Leonardo +4,0% si conferma in ottima forma dopo le indiscrezioni di stampa di venerdì scorso secondo cui a metà il cda del gruppo potrebbe decidere a breve di dare il via all'IPO della controllata americana DRS, con conseguente ritorno della stessa al NYSE dopo l'acquisizione avvenuta nel 2008 da parte dell'allora Finmeccanica. L'operazione potrebbe partire a marzo, in netto anticipo rispetto a quanto ipotizzato in precedenza (giugno).
Inwit +0,53% accenna un rimbalzo dopo dei sedute negative consecutive. Secondo Bloomberg entro marzo Vodafone potrebbe collocare presso la borsa di Francoforte la propria controllata del settore torri di trasmissione, Vantage Towers. Il prezzo di IPO potrebbe valorizzare la società almeno 15 miliardi di euro, cifra che probabilmente contribuisce a sostenere le quotazioni degli altri titoli del comparto.
Atlantia -2,03% in pausa fisiologica dopo il rally delle due sedute precedenti innescato dai rumor sull'offerta vincolante di Cdp sull'88% di Autostrade. Ieri il cda ha dato il via libera all'offerta: è previsto che "la partecipazione azionaria in ASPI sia acquisita dal Consorzio tramite una società italiana di nuova costituzione (BidCo), che sarà partecipata, direttamente o indirettamente, al 51% da CDP Equity (CDPE) e al 24,5% rispettivamente da Blackstone e da MIRA (Macquarie)". L'offerta sarà presentata ad Atlantia entro la mezzanotte di oggi. La holding dei Benetton dovrebbe esaminare la proposta in un cda venerdì prossimo.
Ancora un segno negativo per Diasorin (-0,94%) dopo un buon avvio con cui il titolo aveva provato a riprendere quota dopo una striscia di cinque sedute negative consecutive. Le quotazioni avevano inizialmente approfittato delle notizie relative al nuovo taglio delle consegne dei vaccini da parte di Astrazeneca, ma l'effetto ha avuto vita breve ed i prezzi hanno ripreso la via del ribasso.
Cattolica Assicurazioni +7,45% balza sui massimi da metà dicembre grazie alle indiscrezioni secondo cui Banca Finint sta tentando di organizzare una cordata di investitori, principalmente del Nord-Est, per rilevare una quota di circa il 10% della compagnia assicurativa rappresentata dalle azioni proprie che Cattolica detiene a seguito dell'esercizio del recesso da parte dei soci relativo alla trasformazione in società per azioni.

(AC - www.ftaonline.com)