Piazza Affari ha chiuso la seduta attorno alla parità dopo che in mattinata gli indici si erano mossi in territorio ampiamente positivo. FTSE MIB -0,08%, FTSE Italia All-Share -0,1%, FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR -0,49%. BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,72% (chiusura precedente a 0,66%), lo spread sul Bund 134 bp (da 128) (dati MTS).
A Wall Street dopo due ore circa dall'apertura i principali indici si muovono in territorio negativo. S&P 500 -0,36%, Nasdaq 100 -0,46%, Dow Jones -0,27%. Nel pomeriggio è stato reso noto che l'Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 85 punti nel mese di ottobre da 83 punti, risultando superiore al consensus, fissato a 83 punti.
Tornando a Milano da segnalare che BPER Banca ha limitato le perdite BPER dopo che nel corso della seduta era arrivata a cedere più di 5 punti percentuali. Il titolo ha chiuso in calo dell'1,33% dopo il forte rialzo messo a segno venerdì in vista della conclusione dell'aumento di capitale da 800 milioni di euro finalizzato a finanziare l'acquisizione dei 532 sportelli Intesa-UBI. Oggi era l'ultimo giorno utile per negoziare i diritti di opzione per l'acquisto delle nuove azioni, diritti che potranno essere esercitati fino a venerdì prossimo 23 ottobre. Le indiscrezioni di stampa di venerdì sul risiko bancario avevano riproposto, seppure come alternativa a opzioni più probabili, l'ipotesi di aggregazione BPER-BPM.
Atlantia +4,62% ha toccato i massimi da inizio settembre. Il gruppo ha ceduto il 49% di Telepass al private equity Partners Group per 1,056 miliardi di euro. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato alle normali autorizzazioni e condizioni previste per questo tipo di operazioni ed è atteso nella prima metà del 2021. Ma la partita decisiva si gioca sul destino di Autostrade per l'Italia: oggi alle 18 il cda della holding dei Benetton si riunirà per esaminare l'offerta di Cdp in cordata con Blackstone e Macquarie. Le cifre si aggirano intorno ai 9 miliardi di euro meno uno sconto per tener conto delle cause relative al crollo del Ponte Morandi. Cdp dovrebbe avere il 40% del veicolo che acquisirà l'88% di AspI, Blackstone e Macquarie il 30% a testa.
Deboli gli industriali: Prysmian -2,4%, Buzzi Unicem -1,1%, Interpump -1,38%. In calo anche CNH Industrial -0,65%, in scia alla pesante flessione venerdì di Nikola Corporation (-16,12% al NASDAQ). Alcune dichiarazioni del CEO Mark Russel hanno fatto supporre che l'accordo con GM per la produzione di camion elettrici (2 miliardi di dollari contro l'11% della società) potrebbe saltare. La deadline per il closing scade il 3 dicembre. CNH detiene, attraverso IVECO, il 7,11% di Nikola Corporation a seguito di un investimento pari a 250 milioni di dollari. Attualmente Nikola Corporation capitalizza circa 7,4 miliardi di dollari (valore di mercato della quota CNH pari a 525 milioni).
Anima Holding +6,27% in forte progresso su indiscrezioni secondo cui l'eventuale aggregazione Banco BPM-Credit Agricole Italia potrebbe portare a un'estensione dell'accordo di distribuzione Anima-BPM o, nell'ipotesi più speculativa, a un'integrazione di Anima in Amundi, gigante dell'asset management controllato dalla banca francese.
ASTM +4,34% balza in avanti: il gruppo risulta vincitore delle gare per l'affidamento in concessione delle tratte autostradali A21 Torino-Piacenza, A5 Torino-Quincinetto, la Bretella di collegamento A4/A5 Ivrea-Santhià e il Sistema autostradale Tangenziale Torinese, e delle tratte autostradali A12 Sestri Levante-Livorno, A11/A12 Viareggio-Lucca e A15 diramazione per la Spezia e A10 Savona-Ventimiglia (confine francese).
Banca MPS -2,06% in rosso. L'istituto ha deciso che a partire da oggi "le Filiali della Banca sul territorio nazionale saranno accessibili tutti i giorni solo su appuntamento", al fine di "garantire l'operatività e per contribuire, al tempo stesso, a limitare la diffusione del virus Covid-19", "Una misura già adottata a marzo e che si rende nuovamente necessaria". Il titolo scivola sui minimi da fine maggio e resta sotto pressione dopo le indiscrezioni della scorsa settimana: il governo italiano potrebbe chiedere alla Commissione Europea un proroga di due anni per l'uscita del Tesoro dal capitale di Rocca Salimbeni (ha il 68% circa). Il termine per la vendita della partecipazione è attualmente fissato a fine 2021 (con indicazione del percorso entro fine 2020) ma le difficoltà nella ricerca di un compratore sono maggiori del previsto.

(AC - www.ftaonline.com)