Piazza Affari debole. Atlantia, TIM, Prysmian e bancari sotto pressione. FTSE MIB -0,39%.

Il FTSE MIB segna -0,39%, il FTSE Italia All-Share -0,30%, il FTSE Italia Mid Cap +0,26%, il FTSE Italia STAR +0,25%.

BTP deboli, sale lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,38% (chiusura precedente a 1,33%), lo spread sul Bund segna 155 bp (da 152) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 +0,3%, DAX -0,2%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,2%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono positivi: *S&P 500 +0,3%, Nasdaq 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,4%.

Atlantia -2,0% in rosso. Il premier Conte ha dichiarato al Corriere della Sera che una decisione sulla revoca delle concessioni autostradali del gruppo controllato dai Benetton verrà presa presto e sarà basata su valutazioni tecniche e giuridiche, aggiungendo che è ormai evidente che ci sono state gravissime inadempienze (concetti già espressi recentemente da Conte, ndr). Il Messaggero scrive che il Ministero dell'Economia e delle Finanze appare molto dubbioso sulla revoca: un contenzioso con Atlantia/Autostrade potrebbe costare 7-8 miliardi di euro alle casse dello Stato.

Prysmian -1,6% negativa ma sopra i minimi di inizio seduta dopo: ieri ha annunciato che il collegamento Western Link è stato interrotto venerdì scorso ed è attualmente "non in funzione". Sono in corso verifiche sulle cause dell'interruzione. Si tratta dell'ultimo (in ordine temporale) dei numerosi problemi occorsi al collegamento: il precedente risale all'aprile 2019.

Telecom Italia -1,4% perde ulteriore terreno e tocca i minimi dalla prima metà di ottobre. Sabato scorso Repubblica ha scritto che gli a.d. di TIM, CDP ed Enel (+0,0%) si sono incontrati subito dopo le vacanze di Natale per discutere dell'ipotesi di integrazione delle reti di Telecom e Open Fiber (OF, controllata pariteticamente da Enel e Cdp). Secondo il quotidiano il processo di vendita del 50% di OF in mano a Enel (e finora condotto da Telecom) è stato stoppato: sarà il gruppo elettrico a gestire direttamente l'operazione. Al termine OF verrebbe integrata con INWIT (-0,7%), che a sua volta sta per essere fusa con Vodafone Towers. Tutto ciò allungherebbe i tempi per giungere al risultato finale, ovvero una rete unica a banda ultralarga.