Piazza Affari debole, continuano a pesare incertezze Covid e PIL. Spread in forte rialzo. FTSE MIB -0,3%.

Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,4%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,32% (chiusura precedente a 1,29%), lo spread sul Bund 180 bp (da 169) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 +0,0%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,0%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,0%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono negativi: S&P 500 -0,7%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,9%.

Borse ancora condizionate dalle notizie sulla diffusione della pandemia Covid negli USA e in Australia, e dal taglio delle stime sul PIL mondiale 2020 e 2021 comunicato ieri dal Fondo Monetario Internazionale.

Sotto pressione a Milano Campari -4,8%, Hera -2,0%, Moncler -2,1%, UniCredit -2,1%, Italgas -1,8%, Poste Italiane -1,4%.

Petroliferi in ulteriore ribasso: il greggio estende la correzione e scivola sui minimi da metà giugno dopo aver toccato due giorni fa i livelli più elevati da inizio marzo. I future agosto segnano per il Brent 39,70 $/barile (da 43,90 circa martedì), per il WTI 37,25 $/barile (da 41,60 circa). Eni -1,7%, Tenaris -1,8%, Saipem -1,4%.

Debole Telecom Italia -1,0% che riorganizza la propria partecipazione in INWIT (+1,1% a 9,0150 euro) pari al 33,2% mettendo a segno un ricavo di 1,6 miliardi di euro grazie al quale ridurrà il proprio indebitamento dai 21,7 miliardi di euro a fine marzo a circa 19,4 miliardi. Due le operazioni annunciate ieri dopo la chiusura del mercato: la prima prevede il conferimento del 30,2% di INWIT in una holding di nuova costituzione di cui un consorzio di investitori istituzionali guidato da Ardian acquisirà il 49%. La seconda prevede l'acquisto diretto da parte di Canson del 3% di INWIT. Entrambe le operazioni si basano su una valorizzazione dell'azione INWIT pari a 9,47 euro (ex dividend). Reuters riferisce inoltre che, secondo quanto rivelato da una fonte a conoscenza della situazione, il gruppo di private equity KKR a luglio potrebbe proporre un'offerta vincolante per il 40% della rete secondaria del gruppo telefonico (quella in rame e in fibra che dalle cabine in strada arriva alle case) la cui valutazione complessiva a febbraio era stata indicata in 7-8 miliardi di euro. L'operazione potrebbe facilitare l'integrazione della rete con quella di Open Fiber.

Nexi +3,1% a 15,2250 euro. Mediobanca conferma il giudizio outperform sul titolo con target a 17 euro. Ieri la PayTech leader in Italia nei pagamenti digitali ha annunciato un accordo con Google: l'app Google My Business sarà installata su tutti gli SmartPOS di Nexi. Gli esercenti clienti delle banche partner di Nexi potranno gestire, direttamente dallo SmartPOS, la propria presenza sul motore di ricerca.

FCA +1,3% sale in territorio positivo dopo una partenza difficile. Ieri dopo la chiusura del mercato è stato annunciata la sottoscrizione di una linea di credito da 6,3 miliardi di euro a tre anni con Intesa Sanpaolo, destinata esclusivamente alle attività nazionali del Gruppo. La linea beneficerà della garanzia per l'80% di SACE, l'agenzia italiana per il credito all'export, nell'ambito del Decreto Liquidità emanato dal Governo e sotto la supervisione del Ministero dell'Economia e Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico. Pietro Gorlier, Chief Operating Officer per l'area EMEA di FCA, durante un'audizione al Senato ha dichiarato che il gruppo stima una riduzione di almeno il 35% nelle vendite di auto in Italia nel 2020 a causa della crisi da coronavirus ma nonostante questo la produzione nel nostro Paese continuerà ad aumentare. Gorlier ha risposto negativamente a una domanda sull'esistenza dell'ipotesi di una richiesta di garanzia SACE su un ulteriore prestito da 5 miliardi di euro.

Enel +0,9% guadagna terreno. Repubblica scrive che per favorire l'integrazione tra le reti di Telecom Italia e Open Fiber (OF) il gruppo dell'elettricità dovrebbe uscire da OF, di cui detiene il 50%. Il quotidiano ricorda che il 10 giugno il cda di Enel ha esaminato un'offerta non vincolante del fondo Macquarie per una quota dal 35 al 50%: l'offerta dovrebbe scadere a fine giugno ma Enel avrebbe chiesto una proroga. In caso di vendita, Cdp (l'altro socio di OF) potrebbe esercitare il diritto di prelazione, il che faciliterebbe l'operazione Telecom-OF. Ricordiamo che il titolo Enel è in fermento sin da inizio settimana (toccati i massimi da inizio marzo): venerdì scorso Antonio Cammisecra, responsabile della divisione Global Power Generation (nonchè a.d. di Enel Green Power) ha dichiarato a Reuters che il gruppo nel 2021 realizzerà presso i propri parchi solari ed eolici in Stati Uniti, Cile e Spagna, impianti per produrre idrogeno da utilizzare per lo stoccaggio di energia o da vendere a clienti industriali.

Cattolica Assicurazioni, +36,7% a 4,9360 euro, balza in avanti dopo l'annuncio dell'avvio di una partnership strategica on Generali -0,8%. La compagnia triestina si impegna a diventare azionista rilevante con il 24,4% di Cattolica attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato per 300 milioni di euro condizionato alla trasformazione di Cattolica in SpA. L'IVASS aveva chiesto a Cattolica un aumento di capitale da 500 milioni per rafforzare i requisiti di solvibilità, aumento da realizzare entro il 30 settembre 2020. L'aumento di capitale riservato a Generali prevede l'emissione di 54,054 milioni di azioni Cattolica ad un prezzo di emissione per azione pari a 5,55 euro. Oltre all'aumento di capitale per 300 milioni di euro, Cattolica prevede di deliberare un aumento di capitale in opzione a favore di tutti gli azionisti per un valore di massimi 200 milioni di euro da effettuarsi successivamente, al fine di completare il rafforzamento patrimoniale come si attende l'IVASS.

In rialzo Banca MPS +3,7%: secondo indiscrezioni di stampa oggi il cda potrebbe riunirsi in via straordinaria per esaminare creazione della bad bank in cui far confluire la gran parte dei crediti deteriorati che gravano sul bilancio di Rocca Salimbeni. Si tratta di un passaggio determinante per portare a termine l'operazione di uscita dall'azionariato del Tesoro (ha il 68%): una volta alleggerita dagli NPL Banca MPS potrà infatti essere messa sul mercato.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)