Piazza Affari debole, spread in calo. FTSE MIB -0,9%.

Il FTSE MIB segna -0,9%, il FTSE Italia All-Share -0,7%, il FTSE Italia Mid Cap +1,1%, il FTSE Italia STAR +0,4%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,47% (chiusura precedente a 1,58%), lo spread sul Bund 178 bp (da 190) (dati MTS).

Mercati azionari europei in flessione: Euro Stoxx 50 -2,4%, FTSE 100 -2,4%, DAX -2,0%, CAC 40 -2,4%, IBEX 35 -2,1%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -2,0%, NASDAQ 100 -1,8%, Dow Jones Industrial -1,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,15%, NASDAQ Composite -0,45%, Dow Jones Industrial +2,39%.

Mercato azionario giapponese in rosso, il Nikkei 225 ha terminato a -4,51%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,66%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -0,74%.

Bancari in calo: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,5%, l'EURO STOXX Banks -3,1%. UniCredit -2,7% si conferma particolarmente esposta, deboli anche Intesa Sanpaolo -1,0%, Banco BPM -1,0%, BPER Banca -0,9%.

Negativi i petroliferi in scia alla flessione del greggio. Vendite su Eni -1,4%, Saipem -1,3%, in controtendenza Tenaris +1,0%. Ieri a mercato chiuso Eni ha comunicato la revisione delle attività programmate per il 2020 e 2021 causato dalla forte riduzione dei prezzi delle commodity e dai vincoli oggi prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19. Nel 2020 Eni ridurrà i capex di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget e gli opex di circa 400 milioni di euro. Per il 2021, si prevede una riduzione dei capex di circa 2,5- 3 miliardi di euro, pari al 30-35% di quanto previsto per lo stesso anno a piano. Per effetto di questa manovra e dello scenario particolarmente depresso, la produzione nel 2020 è prevista tra 1,8 e 1,84 milioni di barili di olio equivalente al giorno, e rimarrà invariata l'anno successivo (piano 2020-2023: circa 1,9 nel 2020, circa 2,2 nel 2023). La scorsa settimana Eni aveva aggiornato lo scenario commodities per gli anni 2020 e 2021, rivedendo al ribasso le previsioni sul prezzo Brent rispettivamente a 40-45 dollari per il 2020 e 50-55 dollari per il 2021. Il piano 2020-2023 presentato a fine febbraio era basato su un prezzo del Brent a 60 dollari nel 2020 e 68 dollari nel 2021.

Leonardo +4,8% guadagna ulteriore terreno dopo il +11,28% messo a segno ieri. L'a.d. Alessandro Profumo ha dichiarato al Corriere della Sera che aerospazio, difesa e sicurezza sono il "cuore tecnologico" del Paese e quindi non possono fermarsi. Martedì il gruppo ha comunicato che nei propri siti in Italia si registrano oltre il 70% delle presenze dei propri dipendenti in linea con le attività programmate e secondo le condivise esigenze di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro, nonostante le iniziative di sciopero.

Buzzi Unicem +5,4% accelera dopo la pubblicazione (ieri a mercato chiuso)dei risultati 2019. I ricavi aumentano del 12,1%, da 2.873,5 a 3.221,4 milioni di euro; il margine operativo lordo si è attestato a 728,1 milioni, +26,1% rispetto a 577,2 milioni dell'anno precedente; il risultato attribuibile agli azionisti della società è passato da 382,1 nel 2018 a 385,7 milioni; l'indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2019 si è attestato a 567,8 milioni, in riduzione di 322,7 milioni rispetto a 890,5 milioni di fine 2018; proposto un dividendo di 15,0 centesimi (12,50 nel 2018) per ogni azione ordinaria e di 17,4 centesimi per ogni azione di risparmio (14,90). Per quanto riguarda le prospettive, il management evidenzia che "Dal nuovo scenario (emergenza coronavirus, ndr) che si sta delineando ci attendiamo impatti che potrebbero essere assai negativi sul nostro settore d'attività".

Azimut +4,5% estende il rally messo a segno ieri nel finale di seduta (+9,34% a 12,93 euro) in scia al comunicato di Timone Fiduciaria (riunisce gli azionisti aderenti al patto di sindacato Azimut Holding, pari a circa il 20% del capitale): confermata l'intenzione di procedere con l'operazione di rafforzamento della partecipazione preannunciata il 19 febbraio. Timone Fiduciaria ha "concordato le principali caratteristiche e condizioni del finanziamento bancario necessario per completare la raccolta delle risorse per porre in essere l'Operazione stessa. Sulla base di quanto ad oggi definito, l'Operazione sarà supportata da un finanziamento bancario fino ad un massimo di 30 milioni di Euro. Le restanti risorse saranno messe a disposizione dagli azionisti aderenti al Patto, e da nuovi colleghi del Gruppo Azimut non ancora aderenti al Patto, che manifesteranno l'interesse a partecipare all'Operazione. La size dell'Operazione dipenderà dal numero complessivo di adesioni e dai mezzi propri messi a disposizione dagli azionisti aderenti".

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bollettino economico BCE, massa monetaria M3 eurozona e bilancia commerciale (non EU) Italia, alle 10:30 vendite al dettaglio Regno Unito, alle 13:00 riunione BoE e verbali precedente. Negli USA alle 13:30 PIL finale trim4 2019, richieste settimanali sussidi disoccupazione, bilancia commerciale e scorte all'ingrosso.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)