Piazza Affari debole, spread in ulteriore rialzo. FTSE MIB -1,0%.

Il FTSE MIB segna -1,0%, il FTSE Italia All-Share -0,8%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR -0,6%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 2,49% (chiusura precedente a 2,32%), lo spread sul Bund 278 bp (da 267) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: Euro Stoxx 50 -2,8%, FTSE 100 -3,3%, DAX -3,2%, CAC 40 -2,1%, IBEX 35 -0,4%.

Future sugli indici azionari americani in forte calo: S&P 500 -3,7%, NASDAQ 100 -4,5%, Dow Jones Industrial -4,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +6,00%, NASDAQ Composite 6,23%, Dow Jones Industrial +5,20%.

Sale a mille miliardi di dollari il pacchetto di misure straordinarie che il governo statunitense si prepara a chiedere al Congresso per contrastare l'emergenza del nuovo coronavirus che rischia di precipitare in recessione economica gli Stati Uniti e minaccia ogni giorno di più la sicurezza dei cittadini statunitensi. Le indiscrezioni precedenti parlavano già di aiuti da 850 miliardi dei quali 50 miliardi rivolti al settore aereo, 250 mld per le PMI e 500 mld per il sostegno i cittadini tramite pagamenti diretti o sospensione di pagamenti dovuti. Il Segretario del Tesoro USA Steven Mnuchin ha però ammesso che si discute su misure che supererebbero i mille miliardi di dollari, riporta Politico, "Non è una situazione economica normale. Il governo ha chiesto di spegnere intere parti di questa economia", avrebbe spiegato Mnuchin avvertendo i senatori che senza un rapido accordo si rischierebbe una disoccupazione in volo fino al 20 per cento.

Mercato azionario giapponese in rosso, il Nikkei 225 ha terminato a -1,68%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -1,98%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -4,18%.

FCA -3,5% resta sotto pressione a causa del probabile rinvio dell'integrazione con PSA (attualmente fissata per fine 2020) a causa dell'emergenza coronavirus. Inoltre i dati ACEA sulle immatricolazioni di auto nell'Unione Europea a febbraio segnano un -7,4% a/a (-7,0% per FCA). Si segnala infine che GM, Ford e FCA hanno raggiunto ieri un accordo con il sindacato americano United Auto Workers per ridurre la produzione negli stabilimenti statunitensi e limitare il numero di lavoratori presenti contemporaneamente nelle fabbriche.

Deboli gli industriali: CNH Industrial -5,8%, STM -3,9%, Leonardo -2,9%, Carel Industries -9,5%. In controtendenza Prysmian +3,8%, Brembo +4,2%, Pirelli +2,5%.

Incerte le utility: Enel cede il 2,7%, acquisti su Terna +5,1%, Snam +2,3%, Italgas +2,4%.

Telecom Italia +6,6% estende il rimbalzo di ieri (+11,27%) in sintonia con il settore europeo +4,8% (ieri +11,2% circa). I titoli del comparto approfittano della forte crescita del traffico sulla linea fissa, probabile effetto dell'emergenza coronavirus e del conseguente incremento dello smart working. E' verosimile ritenere che questa tendenza si sia consolidata o addirittura incrementata negli ultimi giorni e che questi sviluppi vengano confermati anche nell'immediato futuro.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 fatturato industriale e ordini all'industria Italia, alle 11:00 inflazione e bilancia commerciale eurozona, bilancia commerciale Italia. Negli USA alle 13:30 licenze edilizie e nuovi cantieri residenziali, alle 15:30 scorte settimanali petrolio (EIA).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)