Piazza Affari debole, Telecom sotto pressione, bene STM. Spread in calo. FTSE MIB -0,37%.

Mercati azionari europei incerti. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8%, NASDAQ Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,37%, il FTSE Italia All-Share a -0,36%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,20%, il FTSE Italia STAR a +0,20%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,26% (chiusura precedente a 1,29%), lo spread sul Bund 170 bp (da 175) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Conference Board) giugno 98,1 punti da 85,9 punti R (atteso 91,8); indice S&P/Case Shiller (prezzi abitazioni) +4,0% a/a da +3,9% (atteso +3,8%); indice PMI Chicago giugno 36,6 punti da 32,3 (atteso 45 punti). Nell'eurozona: inflazione preliminare giugno +0,3% a/a da +0,1% a/a (atteso +0,1%). Nel Regno Unito: PIL trim1 -2,2% t/t da +0,0% t/t (atteso -2%). In Spagna: PIL trim1 -5,2% t/t da +0,4% (atteso -5,2%). In Italia: inflazione prelim. (NIC) giugno +0,1% m/m da -0,2% m/m (atteso +0,1% m/m), -0,2% a/a da -0,2% a/a (atteso -0,2%).

Performance decisamente negativa per Telecom Italia -3,48%: l'integrazione delle reti con Open Fiber sembra più lontana dopo gli ultimi eventi. Alla fine della scorsa settimana l'a.d. di Open Fiber, Elisabetta Ripa, ha dichiarato al Messaggero che una integrazione della rete con quella di Telecom bloccherebbe il piano di investimenti di OF. Per Ripa bisognerebbe iniziare a parlare dello spegnimento della rete in rame (infrastruttura di proprietà di Telecom). Inoltre secondo quanto riferito nelle ultime ore a Business Insider Italia da due fonti, OF ha chiesto all'ex monopolista telefonico 1,5 miliardi di euro di danni per un supposto abuso di posizione dominante. Secondo una delle fonti la causa sarebbe partita a marzo dopo che l'antitrust ha comminato a Telecom una sanzione da 116 milioni per aver abusato della sua posizione nel mercato della banda larga nel tentativo di ostacolare l'ingresso dei concorrenti. L'altra fonte (vicina a Telecom) ha bollato la causa di OF come ridicola, aggiungendo che il gruppo telefonico sta approntando una rappresaglia legale per concorrenza sleale con richiesta danni uguale o addirittura superiore a quella di OF. Ricordiamo che OF è controllata pariteticamente da Enel e Cdp: quest'ultima è anche azionista di Telecom con il 5,03% (dati Consob).

Bancari in calo (ma limitano di molto i danni nel finale) dopo il rally di ieri. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,56%, l'EURO STOXX Banks -0,7%. Sotto pressione Mediobanca -2,14% dopo la richiesta di Bluebell Partners di distribuire un dividendo straordinario tramite azioni Generali, o la possibilità per i soci di comprare le azioni a un prezzo predefinito. Negative anche Banco BPM -2,46% e UniCredit -0,86%. Cede alle vendite anche Banca MPS -2,41% dopo che il cda ieri ha approvato la scissione parziale di oltre 8 miliardi di euro di crediti deteriorati a favore di AMCO (Asset Management Company, controllata al 100% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze). Ad AMCO andranno anche un bridge loan erogato a MPS da JP Morgan e UBS pari 3.179 milioni di euro e patrimonio netto per un importo pari a 1.087 milioni. L'operazione permette a MPS di realizzare "un rilevante piano di de-risking ben oltre i target definiti nel 2017 da DGComp, quale attività propedeutica a nuove opzioni strategiche". Si tratta in altre parole del passaggio determinante per portare a termine l'operazione di uscita dall'azionariato del MEF (ha il 68%): una volta alleggerita dagli NPL Banca MPS potrà infatti essere messa sul mercato con un buon appeal speculativo. Il closing dell'operazione decisa ieri è previsto entro il 15 novembre 2020 con efficacia a decorrere dal 1° dicembre 2020.

Petroliferi in flessione nonostante la tenuta del prezzo del greggio sui massimi da mercoledì scorso. Il future settembre sul Brent segna 41,70 $/barile, il future agosto sul WTI segna 39,75 $/barile. Il colosso Royal Dutch Shell -3,7% ha però annunciato che contabilizzerà nel secondo trimestre svalutazioni su asset pari a 15-22 miliardi di dollari a causa del calo della domanda di petrolio e gas e dell'indebolimento delle prospettive del prezzo dell'energia indotti dall'emergenza coronavirus. In precedenza BP -2,5% aveva annunciato svalutazioni per 17,5 miliardi di dollari. A Milano Eni -1,57%, Tenaris -1,03%, Saipem -0,80%.

Ottima performance per STM +3,02% in scia a Micron Technology (+5,7% al NASDAQ). Il titolo del gruppo americano specializzato nei chip di memoria sale grazie a risultati trimestrali e guidance migliori delle attese. Indicazioni positive anche da Xilinx +6,7% che ha migliorato le stime sui ricavi del trimestre che si è chiuso il 27 giugno.

Positiva FCA +1,31% che ha collocato un'obbligazione di tipo senior unsecured in tre tranche (scadenze 2023, 2026 e 2028) per complessivi 3,5 miliardi di euro. Ifr, servizio di Refinitiv, riferisce che gli ordini complessivi hanno sfiorato i 10 miliardi di euro.

Utility in buona forma: i titoli del comparto fanno valere le loro doti difensive in una seduta dove sono prevalse le vendite sull'azionario e gli acquisti sull'obbligazionario, con conseguente discesa di rendimenti e spread (altro elemento a favore del settore). L'indice EURO STOXX Utilities segna +0,7%, il FTSE Italia Servizi Pubblici +0,2%. A Milano Snam +0,79%, Terna +0,66%, A2A +0,24%.

DiaSorin +0,41% a 170,40 euro passa in positivo solo nel finale nonostante la notizia del "lancio del nuovo test LIAISON® SARS-CoV-2 IgM, marcato CE e reso disponibile negli Stati Uniti attraverso la notifica di validazione presentata alla Food and Drug Administration (FDA), alla quale conseguirà la richiesta di autorizzazione all'uso di emergenza". Il test sarà disponibile sulle oltre 5.000 piattaforme LIAISON® XL già installate nel mondo. A livello grafico si segnala che DiaSorin sta incontrando difficoltà nel dare continuità al recupero partito dal minimo del 9 giugno a 153,60 euro. Il titolo non riesce per il momento a stabilizzarsi oltre 173-175, operazione che gli permetterebbe di allungare verso un primo obiettivo in area 192 e successivo sul record storico del 25 maggio a 211,80. Discese sotto 163-164 creerebbero invece le premesse per un test di 156 circa dove transita la neckline del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da fine aprile: l'eventuale violazione di questo riferimento completerebbe la figura (una tra le più affidabili) dando probabilmente il via a una correzione verso quota 125.

ASTM +2,57% accelera al rialzo e tocca a 20,84 euro il massimo dal 6 marzo. Ieri il gruppo ha informato di essere stato "prequalificato negli Stati Uniti per un progetto del valore di circa USD 1,3 miliardi per la costruzione e gestione di un tratto autostradale in Georgia denominato "SR 400 Express Lane", parte del sistema viario intorno alla città di Atlanta. Lo ha comunicato il committente "Georgia Department of Trasportation"". ASTM partecipa alla gara in joint venture con ACS e il fondo BBGI. Alla fase finale sono stati ammessi altri due consorzi internazionali dei cinque raggruppamenti inizialmente candidati. ASTM si è inoltre prequalificata in Norvegia per un progetto di concessione di 25 anni relativo alla progettazione, costruzione e gestione di un tratto autostradale di circa 10 km., che prevede la costruzione di un ponte sospeso di circa 900 m. di lunghezza, nel sud paese, vicino alla città di Bergen. ASTM ricorda infine che con la propria co-controllata Ecorodovias guarda al nuovo programma promosso dal Governo brasiliano per il rilancio del Paese che nel solo settore autostradale prevede investimenti per circa 147 miliardi di Reais (24,2 miliardi di euro) nel periodo 2020-2022.

Banca Sistema +8,16% balza in avanti all'indomani del rinnovo da parte dei soci Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S.r.l. (SGBS), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Sicilia del Patto Parasociale in scadenza domani 1° luglio. Al Patto risultano conferite azioni corrispondenti al 38,41% del capitale sociale di Banca Sistema. Il nuovo Patto entrerà in vigore a partire dal 2 luglio prossimo e fino al 1° luglio 2022.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)