Piazza Affari e BTP sotto pressione con scenario politico. FTSE MIB -2,32%.

Mercati azionari europei poco mossi. Wall Street in lieve rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,08%, Nasdaq Composite -0,09%, Dow Jones Industrial +0,23%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -2,32%, il FTSE Italia All-Share a -2,29%, il FTSE Italia Mid Cap a -2,19%, il FTSE Italia STAR a -1,41%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA ad aprile la produzione industriale ha evidenziato una crescita dello 0,7% rispetto al mese precedente. Il dato ha battuto le attese (+0,5%) risultando pari alla rilevazione precedente (rivisto dal +0,5%). Negli USA i nuovi cantieri residenziali sono diminuiti ad aprile passando a 1287 mila unita' da 1336 mila unita' (-3,7%). Il dato e' inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1310 mila unita'. In calo anche le Licenze edilizie a 1352 mila unita' da 1377 mila unita' (consensus 1347 mila unita') in flessione dell'1,8%. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 11 maggio le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 1,404 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 0,763 milioni di barili. Eurostat ha comunicato che nel mese di aprile l'inflazione eurozona (dato definitivo) è cresciuta dell'1,2% su base annuale, in linea con le attese ma in calo dal dato di marzo pari al +1,3%. In crescita dello 0,3% l'inflazione mensile dopo l'incremento dell'1% della lettura precedente. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) cresce dello 0,7% rispetto a marzo 2017 (consensus +0,7%). L'Istat rende noto che in Italia nel mese di aprile 2018, l'inflazione (NIC) è aumentata dello 0,1% sul mese precedente e dello 0,5% su base annua (da +0,8% registrato a marzo), confermando la stima preliminare. In Italia l'Istat rende noto che nel mese di marzo il fatturato dell'industria è aumentato dello 0,8% m/m e del 3,6% a/a, mentre gli ordinativi registrano un incremento dello +0,5% m/m e del 2,6% a/a.