*Piazza Affari e BTP virano in rosso dopo parole Draghi su recessione. FTSE MIB -0,80%.
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Mercati azionari europei negativi. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, NASDAQ Composite -0,7%, Dow Jones Industrial -0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,80%, il FTSE Italia All-Share a -0,75%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,41%, il FTSE Italia STAR a -0,48%.

Brusca inversione di rotta per il mercato azionario e per i BTP. Il rendimento del decennale termina a 1,53% (chiusura precedente a 1,51%) dopo aver toccato l'1,38%, lo spread sul Bund 188 bp (da 189) dopo aver toccato i 176 (dati MTS). *Obbligazionario e azionario Italia avevano accelerato al rialzo subito dopo le indicazioni della BCE: *l'Eurotower ha aperto alla possibilità di adottare nuove e più aggressive misure di stimolo monetario, come un nuovo QE e un tiering (segmentazione) del tasso sui depositi.

La correzione è arrivata nel corso della conferenza stampa di Mario Draghi. Il presidente della BCE ha affermato che il rischio di recessione rimane ancora molto basso, ma c'è stato un significativo peggioramento delle condizioni. Inoltre Draghi ha dichiarato che al G7 c'è stata una quasi unanime preoccupazione per i rischi di Libra, la nuova valuta virtuale di Facebook, che potrebbe creare dei problemi sul fronte del riciclaggio del denaro, del finanziamento del terrorismo, degli effetti sul sistema internazionale dei pagamenti, sui meccanismi di trasmissione della politica monetaria e altro ancora.

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA giugno la domanda di beni durevoli *è aumentata dello 2% su base mensile dal -1,3% precedente. Gli ordinativi dei beni durevoli principali sono cresciuti dell'1,2% su base mensile, dopo l'incremento dello 0,4% aa maggio (consensus +0,2%). Nel mese di giugno negli USA la bilancia commerciale di beni (stima preliminare) ha segnato un deficit pari a 74,20 miliardi di dollari, in calo rispetto al disavanzo di 75 mld del mese precedente risultando superiore alle attese fissate su un deficit di 72,40 mld. In Germania e' stato reso noto che l'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di luglio si e' attestato a 95,7 punti, inferiore sia alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 97,1 punti che alla rilevazione precedente pari a 97,5 punti.