Piazza Affari estende il rimbalzo di ieri. Petroliferi, bancari e industriali in evidenza. Oggi election day negli USA. FTSE MIB +1,8%.

Il FTSE MIB segna +1,8%, il FTSE Italia All-Share +1,7%, il FTSE Italia Mid Cap +1,3%, il FTSE Italia STAR +1,1%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,73% (chiusura precedente a 0,73%), lo spread sul Bund 135 bp (da 135) (dati MTS).

Mercati azionari europei in deciso rialzo: EURO STOXX 50 +1,4%, FTSE 100 +1,5%, DAX +1,5%, CAC 40 +1,5%, IBEX 35 +1,3%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +1,1%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +1,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,23%, NASDAQ Composite +0,42%, Dow Jones Industrial +1,60%. Oggi elezioni presidenziali in USA.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività (Giorno della Cultura). Borse cinesi toniche: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,20%, l'Hang Seng di Hong Kong a +1,96%.

Ottimo avvio di seduta per i petroliferi: il greggio estende il recupero di ieri dai minimi da fine maggio-inizio giugno. Il future gennaio sul Brent segna 39,65 $/barile (minimo ieri a 35,70 circa), il future dicembre sul WTI 37,55 $/barile (minimo ieri a 33,60 circa). Eni +2,2%, Tenaris +3,6%, Saipem +4,1%.

Positivi i bancari: L'indice FTSE Italia Banche segna +2,5%, l'EURO STOXX Banks +3,3% in scia a BNP Paribas +6,5% che ha pubblicato risultati trimestrali in calo ma migliori delle attese. Intesa Sanpaolo +3,0%, BPER Banca +2,2% e Banca MPS +5,7% che estende il rally di ieri. Secondo indiscrezioni di stampa il cda straordinario di ieri ha stabilito che occorre un'iniezione di capitale da circa 2 miliardi di euro per evitare che i coefficienti patrimoniali scivolino sotto le soglie minime a seguito delle perdite che verranno contabilizzate con i conti al 30 settembre (verranno approvati giovedì 5 dal cda).

Buone performance per gli industriali: CNH Industrial +3,7%, Leonardo +3,1%, Pirelli +2,6, Buzzi Unicem +3,0%.

Bene FCA +2,3% con i dati sulle immatricolazioni di auto in Italia a ottobre comunicati ieri dopo la chiusura del mercato: a fronte di un calo dello 0,2% a/a del mercato i marchi del Lingotto hanno fatto segnare un +12,6% a/a.

Nexi +2,5% recupera dopo la flessione accusata ieri a seguito dell'annuncio delle trattative per una fusione, che nel caso verrà realizzata interamente attraverso uno scambio azionario, con Nets. L'operazione si inquadrerebbe nel contesto del rapido consolidamento in atto a livello internazionale ed europeo nel settore dei pagamenti digitali, già prospettato nell'ambito dell'annunciata operazione di fusione con SIA. Secondo indiscrezioni la CDP sta pensando di incrementare la quota in SIA per avere maggiore peso in futuro. Equita ha migliorato la raccomandazione sul titolo a buy.

In verde Telecom Italia +1,7%: Repubblica scrive che la governance di Fibercop (la rete secondaria) è stata definita con la scelta di Gianluca Landolina, attuale presidente e CEO di Cellnex Italia, come amministratore delegato. Secondo il quotidiano una figura esterna al gruppo potrebbe favorire il progetto di creazione della rete unica, al momento in stallo.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA *alle 15:45 indice ISM New York (manifatturiero), alle 16:00 ordini industriali, *alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)