Piazza Affari euforica, brillano gli industriali. FTSE MIB +3,54%.

Mercati azionari europei in rally. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,2%, NASDAQ Composite +0,7%, Dow Jones Industrial +1,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +3,54%, il FTSE Italia All-Share a +3,26%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,12%, il FTSE Italia STAR a +0,70%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,59% (chiusura precedente a 1,49%), lo spread sul Bund 194 bp (da 190) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi lavoratori dipendenti non agricoli *(stima ADP) maggio -2,760 milioni da -19,557 milioni (atteso -9 milioni); indice ISM non manifatturiero maggio a 45,4 punti da 41,8 (atteso 44); ordini industriali aprile -13% m/m da -11% m/m R (atteso -14%). Nell'eurozona: indice Markit PMI servizi maggio 30,5 punti da 12 (atteso 28,7); tasso di disoccupazione aprile a 7,3% da 7,1% (atteso 8,2%). In Germania: variazione n° disoccupati maggio +238.000 unità da +372.000 unità (atteso +200.000 unità); tasso di disoccupazione maggio 6,3% da 5,8% (atteso 6,2%). In Italia: tasso di disoccupazione maggio 6,3% da 8% (atteso 9,5%).

*Leonardo +8,49% *accelera al rialzo in sintonia con il settore aerospaziale-difesa europeo. Balzano in avanti anche Airbus +6,9%,Thales +6,4%, Rolls Royce +9,5%, meno brillanti BAE Systems +3,4%, Dassault Systèmes +2,4%.

STM +8,31% in ottima forma: l'americana Microchip Technology (+11,1% al NASDAQ) ha migliorato le stime relative al primo trimestre del suo esercizio (che si chiude a fine giugno) portandole al di sopra delle attese degli analisti.

Salvatore Ferragamo, +5,65% a 13,64 euro, riattiva il rally partito giovedì scorso dopo la pausa fisiologica delle ultime sedute. Il titolo era scattato in avanti grazie all'annuncio del varo del nuovo assetto di governance. In pratica la famiglia fiorentina fa un passo indietro, con "i poteri esecutivi in precedenza esercitati dal Presidente Ferruccio Ferragamo" conferiti a Michele Norsa nominato Vice Presidente Esecutivo. Norsa è stato a.d. della società dal 2006 al 2016 e secondo alcuni analisti il suo ritorno potrebbe preludere a un passaggio di proprietà (di cui peraltro si vocifera da tempo): il manager è infatti "industrial partner" del Fondo Strategico Italiano. Quest'ultimo nel luglio 2018 ha acquisito il 41,2% di Missoni (dove Norsa è vice presidente). Il titolo Ferragamo supera oggi il recente massimo a 13,19 euro e si lancia verso il top del 24 marzo a 14,27: una vittoria su questo ultimo riferimento decreterebbe il completamento del potenziale doppio minimo in formazione da metà marzo, figura rialzista capace di proiettare i prezzi sul picco di inizio anno a 19,52: conferme definitive in tal senso oltre l'ex supporto a 15,80. Segnali di debolezza alla violazione di 11,40, prologo a un approfondimento verso 9,50-10,00.

Mediobanca +5,43% accelera al rialzo e sale sui massimi dal 6 marzo. Il titolo viene ancora sostenuto dal blitz di Leonardo Del Vecchio che ha chiesto alla BCE, tramite la Banca d'Italia, l'autorizzazione alla holding Delfin per salire fino al 20% in Piazzetta Cuccia. Attualmente il fondatore di Luxottica ha il 9,89% di Mediobanca, frutto degli acquisti dello scorso autunno. Del Vecchio aveva da tempo messo nel mirino la gestione dell'a.d. Alberto Nagel, che a suo avviso aveva reso Mediobanca troppo sbilanciata sul consumer banking e su Generali +5,01%. L'operazione ha peraltro una seconda "gamba", ovvero quella che riguarda la compagnia triestina, secondo alcuni il vero obiettivo di Del Vecchio, che punterebbe a un'integrazione con Axa +9,8% o Zurich +6,0%: in entrambi i casi si tratterebbe però di una sostanziale acquisizione da parte di Axa o Zurich dato che agli attuali prezzi di mercato capitalizzano oltre il doppio di Generali.

FCA +5,16% in progresso: i dati preliminari sulle vendite di auto negli USA a maggio evidenziano i primi segnali di ripresa dopo il crollo di aprile. Inoltre FCA ha comunicato che il tasso di attività negli stabilimenti del Nord America ha raggiunto l'88% (85% in USA).

Bene i petroliferi in scia al rally del greggio, salito stamattina sui massimi dal 6 marzo (poi una correzione). Il future agosto sul Brent segna 39,30 $/barile (massimo a 40,50), il future luglio sul WTI segna 36,80 $/barile (massimo a 38,15). A Milano Eni +2,60%, Tenaris +4,99%, Saipem +3,59%.

Enel +4,38% guadagna terreno e tocca i massimi dal 6 marzo in scia alle ultime notizie. Ieri il CEO di Enel Chile, Paolo Pallotti, ha confermato i target di crescita nel segmento delle rinnovabili. Inoltre secondo indiscrezioni di stampa, confermate a Reuters da fonti vicine alla situazione, Iliad sembra vicina all'accordo con Open Fiber (controllata pariteticamente con Cdp) per il lancio della sua offerta nella telefonia fissa. Infine, Enel X (efficientamento energetico) ha stipulato un accordo di partnership tecnologica con Sciuker Frames +5,6%.

Telecom Italia -0,99% perde terreno a causa delle indiscrezioni su Iliad: quest'ultima sembra aver rotto gli indugi potrebbe a breve lanciare la propria offerta di telefonia fissa. Ricordiamo anche quanto riferito lunedì da Repubblica ovvero che Sky Italia lancerà il 16 giugno il proprio servizio telefonico su rete fissa (utilizzando l'infrastruttura di Open Fiber). Aumenta quindi la concorrenza per l'ex monopolista.

Ottima performance per Fincantieri +8,87% che oggi ha siglato un Memorandum of Understanding con Eni che estende la collaborazione nel campo della Ricerca e Sviluppo avviata tra le due società italiane nel 2017. Fulcro del rinnovo delle intese saranno lo sviluppo di iniziative innovative in ambito di decarbonizzazione e di economia circolare (waste to energy, sulla produzione e trasporto di vettori energetici come il gas naturale, il metanolo o l'idrogeno, le fuel cells e le rinnovabili off-shore).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)