Piazza Affari in ascesa con Eni, industriali e bancari. FTSE MIB +2,1%.

Il FTSE MIB segna +2,1%, il FTSE Italia All-Share +2,0%, il FTSE Italia Mid Cap +1,3%, il FTSE Italia STAR +0,4%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,49% (chiusura precedente a 1,49%), lo spread sul Bund 190 bp (da 190) (dati MTS).

Mercati azionari europei in deciso progresso: EURO STOXX 50 +2,3%, FTSE 100 +0,9%, DAX +3,5%, CAC 40 +1,7%, IBEX 35 +2,1%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in verde: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,5%.

Eni +4,7% accelera al rialzo approfittando del rally del greggio (sui massimi da inizio marzo) e delle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui il gruppo sta per varare una riorganizzazione della propria struttura. Si ipotizza la creazione di due direzioni generali che riporterebbero all'a.d. Claudio Descalzi: la prima comprendente le attività oil (upstream e midstream) con a capo Alessandro Puliti, attualmente responsabile della parte upstream; la seconda comprendente tutto le altre attività (green, downstream, Eni Gas e Luce, Versalis, rinnovabili) con a capo Massimo Mondazzi attuale CFO.

Gli industriali guadagnano ulteriore terreno e reagiscono alle incertezze viste nella parte finale della scorsa ottava: Leonardo +4,2%, Buzzi Unicem +4,1%, CNH Industrial +3,6%, STM +3,9%. Ieri il Centro Studi di Confindustria ha comunicato che stima la produzione industriale italiana a maggio in rialzo del 31,4% rispetto ad aprile, restando però in calo del 33,8% nei confronti di maggio 2019.

Settore auto in deciso rialzo. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +4,3% in scia a quanto riferito dall'agenzia Reuters: il Governo tedesco potrebbe approvare un piano di incentivi per l'acquisto di auto con ogni tipo di alimentazione dal valore di 5 miliardi di euro. A Francoforte Daimler +7,4%, BMW +5,7%, Volkswagen +6,2%. A Milano Sogefi +3,5%, FCA +1,5%, Pirelli +0,8%, Piaggio +2,3%.

Bancari italiani in ascesa ma sottoperformanti rispetto al comparto europeo: l'indice FTSE Italia Banche segna +2,3%, l'EURO STOXX Banks +4,0%. A Milano UBI Banca +3,7%, Intesa Sanpaolo +3,5%, Banco BPM +3,3%, Mediobanca +3,2%, UniCredit +2,9%.

Sale Banca IFIS +4,6% a 8,73 euro. Equita conferma la raccomandazione buy e il target a 12,10 euro all'indomani dell'annuncio del completamento "con esito positivo il processo competitivo per l'acquisto del 70,77% del capitale di Farbanca S.p.A. detenuto da Banca Popolare di Vicenza in LCA" per 32,5 milioni di euro con pagamento di una caparra confirmatoria pari al 15% del corrispettivo. Il closing è subordinato al rilascio delle necessarie autorizzazioni di legge da parte delle competenti Autorità. Secondo Equita l'operazione genererà sinergie fino a 1,5 milioni e permetterà a Banca IFIS di assicurarsi una posizione di leadership in una nicchia di mercato con una quota del 26%.

Settore tv in rialzo grazie alla notizia secondo cui la francese TF1 +6,3% ha siglato un accordo con Groupe Mediapro per la creazione di un canale (Téléfoot) dedicato al calcio. Acquisti anche su Mediaset +5,5%, ProsiebenSat.1 +4,9%.

Safilo Group +6,2% accelera e tocca i massimi da inizio marzo in scia al closing dell'acquisizione del 70% del capitale della società californiana Blenders Eyewear. Blenders Eyewear, che genera circa il 95% del suo business attraverso la sua piattaforma di e-commerce, ha chiuso il 2019 con vendite nette pari a 40,7 milioni di dollari, in crescita del 38% rispetto all'anno precedente, con un CAGR a 3 anni del 174%. Il corrispettivo complessivo per la partecipazione di controllo del 70% nella società è di 63,9 milioni di dollari (corrispondenti a 57,5 milioni di euro).

Reply -3,9% a 74,40 euro, in netto calo dopo che Alika Srl ha ceduto, con un'operazione di accelerated bookbuilding riservata a investitori istituzionali, il 5,35% del capitale a 72 euro per azione. Alika detiene ora il 39,75% del capitale di Reply e il 56,89% dei diritti di voto.

Banca Farmafactoring, -4,7% a 5,09 euro, perde terreno a causa di un collocamento. Reuters riferisce che BFF Luxembourg ha concluso un accelerated bookbuilding riservato a investitori istituzionali cedendo circa il 10% del capitale della società al prezzo di 5,20 euro per azione. Prima del collocamento BFF Luxembourg aveva il 21,81% (era e resta il principale azionista).

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)