Piazza Affari in ascesa, brillano i petroliferi. FTSE MIB +0,78%.

*Mercati azionari europei positivi. Wall Street in rialzo: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, NASDAQ Composite +0,6%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,78% (performance settimanale -0,78%), il FTSE Italia All-Share a +0,69%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,24%, il FTSE Italia STAR a +0,56%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,63% (chiusura precedente a 0,62%), lo spread sul Bund 116 bp (da 116) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi lavoratori dipendenti non agricoli novembre +245 mila unità da +610 mila unità (atteso +469 mila); tasso di disoccupazione novembre 6,7% da 6,9% (atteso 6,8%); ordini industriali ottobre +1% m/m da +1,3% m/m (atteso +0,8%); bilancia commerciale ottobre -63,1 mld di dollari da -62,1 mld R (atteso -64,8 mld). In Germania: ordinativi industriali ottobre +2,9% da +1,1% (atteso +1,5%). In Regno Unito: indice IHS Markit/CIPS costruzioni a 54,7 punti da 53,1 punti (atteso 52 punti). In Italia: vendite al dettaglio ottobre +0,6% m/m e +2,9% a/a.

Petroliferi in ascesa: il greggio accelera e tocca i massimi da inizio marzo in scia alla decisione dell'OPEC+ (paesi OPEC più la Russia) di ridurre i tagli alla produzione di 0,5 milioni di barili al giorno a partire da gennaio. La notizia sostiene i prezzi in quanto si temeva che la riduzione degli attuali tagli (in pratica un incremento della produzione) potesse essere di 2 milioni. Il future febbraio sul Brent segna 49,15 $/barile, il future gennaio sul WTI segna 46,10 $/barile. Eni +3,45%, Tenaris +4,09%, Saipem +3,14%.

Leonardo +3,32% accelera e tocca i massimi da giugno. Il CEO della controllata americana DRS, William J. Lynn, ha dichiarato che il cambio di amministrazione alla Casa Bianca (dal repubblicano Trump al democratico Biden) non dovrebbe avere conseguenze significative sul programma di spesa in armamenti e difesa.

Telecom Italia +2,79% guadagna terreno in scia alle indiscrezioni di Repubblica secondo cui Vivendi -0,8% (primo azionista con il 23,9%) sarebbe favorevole alla conferma del management (con l'a.d. Luigi Gubitosi in testa) e al proseguimento dei lavori per la rete unica.

FCA +2,42% in verde. In base ai dati Anfavea a novembre il mercato dell'auto in Brasile ha fatto segnare un calo delle immatricolazioni del 15%. Prestazione in controtendenza per FCA che è cresciuta dell'8%, portando la propria quota di mercato al 24,6%.

Mediaset, +3,68% a 2,20 euro, accelera al rialzo e tocca i massimi da fine febbraio. Equita ha confermato la raccomandazione hold e incrementato il target a 2,18 euro. Gli analisti puntano sulle indiscrezioni di stampa secondo cui il secondo azionista Vivendi (ha il 28,8%) sta insistendo con il governo per cambiare l'emendamento "salva-Mediaset" alla legge Gasparri, pur mantenendo limitato il diritto di voto del colosso francese al 10%.

Salvatore Ferragamo -3,25% a 15,19 euro: Goldman Sachs ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a neutral e ridotto il target da 15,50 a 14,80 euro. Secondo gli analisti nel quarto trimestre 2020 e nel primo semestre 2021 il contesto operativo sarà più difficile del previsto.

Aquafil +5,02% a 4,39 euro. Kepler Cheuvreux avvia la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 6,00 euro. Secondo gli analisti i ricavi cresceranno del 10% medio annuo fino al 2022, mentre per l'EBITDA è previsto un incremento del 20%. Queste stime potrebbero essere riviste al rialzo in caso di ulteriori stimoli derivanti da politiche sovranazionali a sostegno della ripresa post Covid-19 (vedi il Green Deal europeo).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)