Piazza Affari in ascesa. Mediobanca, industriali e petroliferi sotto i riflettori. Scende lo spread. FTSE MIB +1,1%.

Il FTSE MIB segna +1,1%, il FTSE Italia All-Share +1,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR +0,1%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,51% (chiusura precedente a 1,53%), lo spread sul Bund 191 bp (da 197) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: FTSE 100 +0,7%, CAC 40 +1,0%, IBEX 35 +1,2%. Mercato azionario tedesco chiuso per festività.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in calo: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,2%.

Mediobanca +8,0% a 6,30 euro in forte rialzo ma sotto i massimi visti in avvio (6,6460) in scia alle indiscrezioni secondo cui Leonardo Del Vecchio ha chiesto alla BCE, tramite la Banca d'Italia, l'autorizzazione a salire fino al 20% in Piazzetta Cuccia. Lo ha riferito per prima Repubblica: l'indiscrezione è poi stata confermata da altre fonti. Attualmente il fondatore di Luxottica ha il 9,89%, frutto degli acquisti dello scorso autunno. Del Vecchio aveva da tempo messo nel mirino la gestione dell'a.d. Alberto Nagel, che a suo avviso aveva reso Mediobanca troppo sbilanciata sul consumer banking e su Generali +3,5%. L'imprenditore 85enne vorrebbe rimettere al centro l'investment banking e dare una svolta anche alla gestione della compagnia triestina: secondo il Corriere della Sera Del Vecchio punterebbe a far crescere Generali (di cui è terzo azionista con il 3,16% dopo Mediobanca con il 13,46% e Caltagirone con il 5,00%) anche mediante acquisizioni sostenute da un aumento di capitale.

Inizio di settimana positivo per gli industriali che si rilanciano dopo le incertezze viste nella parte finale della scorsa ottava. Il Centro Studi di Confindustria stima che a maggio la produzione industriale italiana ha messo a segno un rimbalzo del 31,4% rispetto ad aprile, restando però in calo del 33,8% nei confronti di maggio 2019. Si mettono in evidenza Leonardo +5,1%, CNH Industrial +5,3%, Danieli&C +5,2%, Carel Industries +2,7%.

Atlantia +3,4% in buona forma. Secondo indiscrezioni un nuovo vertice governativo sul dossier Autostrade dovrebbe avere luogo mercoledì 3 giugno. Ieri il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che la base per una trattativa è che Autostrade accetti il regime tariffario RAB based introdotto dall'Autorità dei Trasporti: senza un accordo l'opzione della revoca è sempre disponibile. Altri rumor parlano della disponibilità dei Benetton a scendere sotto il 30% della holding (dal 30,25% attuale), altri ancora dell'interesse di Macquarie per Autostrade (con accesso alla data room già avvenuto). Infine, secondo Reuters Atlantia è sempre intenzionata a cedere il 49% di Telepass e ha invitato gli interessati a presentare offerte non vincolanti entro fine giugno.

Petroliferi in rialzo grazie al rally del greggio sui massimi da inizio marzo. Il future agosto sul Brent segna 38,10 $/barile, il future luglio sul WTI segna 35,30 $/barile. Eni +1,7%, Tenaris +3,2%, Saipem +3,0%.

Performance negative per i farmaceutici, penalizzati dalle loro attitudini difensive in una seduta positiva per i mercati azionari. In rosso Recordati -1,2%, Amplifon -1,7% e soprattutto DiaSorin -5,4% particolarmente volatile in questo periodo dopo il record storico a 211,80 euro toccato all'inizio della scorsa settimana.

Prosegue la correzione dei titoli del settore lusso dopo il balzo messo a segno giovedì in scia al rally di Ferragamo: varato il nuovo assetto di governance, con la famiglia fiorentina che fa un passo indietro. Questa mossa, abbinata al ritorno dell'ex a.d. Michele Norsa come Vice Presidente Esecutivo, secondo alcuni potrebbe preludere a un passaggio di proprietà (di cui peraltro si vocifera da tempo). Ferragamo -2,1%, Moncler -0,5%, Brunello Cucinelli -1,2%.

Cattolica Assicurazioni -15,6% accelera al ribasso dopo che l'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), a seguito degli esiti dei "monitoraggi settimanali sul Solvency Ratio del Gruppo Cattolica e delle singole Società del Gruppo, che l'IVASS ha iniziato a richiedere a partire dalla metà del mese di marzo 2020", in particolare del 8 e 15 maggio, ha rilevato "la necessità di interventi di patrimonializzazione che si attende vengano perseguiti mediante l'utilizzo integrale della delega proposta alla prossima Assemblea Straordinaria dei soci convocata per il 26/27 giugno, pari ad un aumento di capitale di €500 milioni da effettuarsi entro l'inizio dell'autunno".

Trevi Finanziaria Industriale (asta di volatilità, teorico +24,30%) accelera al rialzo dopo l'approvazione del bilancio 2019. I ricavi salgono da 623,2 milioni di euro da 618,1 milioni nel 2018, l'EBITDA ricorrente a 59,4 milioni da 56,7 milioni, la perdita netta di Gruppo si riduce a 75,8 milioni da 143,4 milioni. Da segnalare che nei primi quattro mesi del 2020 gli ordini acquisiti sono risultati pari a circa 200 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Nonostante l'emergenza Covid-19 Trevi ritiene di essere "pronto, dopo aver realizzato la complessiva Manovra Finanziaria, per affrontare questa nuova complessa sfida".

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero, alle 16:00 indice ISM manifatturiero e spesa in costruzioni.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)