Piazza Affari in decisa flessione, pesano tensioni USA-Cina. Nexi e STM sotto pressione. FTSE MIB -2,0%.

Il FTSE MIB segna -2,0%, il FTSE Italia All-Share -2,0%, il FTSE Italia Mid Cap -1,6%, il FTSE Italia STAR -1,8%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,99% (chiusura precedente a 1,00%), lo spread sul Bund 148 bp (da 148) (dati MTS).

Mercati azionari europei in netto calo: EURO STOXX 50 -2,0%, FTSE 100 -1,7%, DAX -2,1%, CAC 40 -1,9%, IBEX 35 -1,6%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,7%, NASDAQ 100 -1,3%, Dow Jones Industrial -0,8%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,23%, NASDAQ Composite -2,29%, Dow Jones Industrial -1,31%.

Mercato azionario giapponese chiuso per festività (Giorno dello Sport). Borse cinesi in forte ribasso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -4,39%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -2,3% circa.

Mercati azionari in decisa flessione: principali fattori ribassisti sono ancora le tensioni tra Washington e Pechino (la Cina ha ordinato la chiusura del consolato USA di Chengdu, rappresaglia contro la chiusura di quello cinese di Houston) e il declino dei titoli tecnologici, in scia al crollo del 4,55% registrato ieri da Apple (Cupertino è accusata di violazione delle normative per la protezione dei consumatori in diversi Stati USA).

Nexi -5,0% perde nettamente terreno in scia a quanto riferito da MF sull'ipotesi di integrazione con Sia (controllata da Cdp con l'85%). In base a fonti di mercato raccolte dal quotidiano l'operazione, che la scorsa settimana sembrava in rampa di lancio, è stata rimandata. A quanto pare i due gruppi attivi nei pagamenti elettronici e i rispettivi advisor non sono riusciti a trovare la quadra sull'impervio terreno delle valutazioni.

STM -4,5% in forte calo con il settore: ieri l'indice SOX ha ceduto l'1,64%, attualmente il future sul NASDAQ 100 segna -1,3%, Apple -4,55% ieri. Nel comparto europeo Infineon -5,0%, ASML -4,3%, Dialog Semiconductor -4,4%, AMS -3,7%.

Vendite sugli industriali Pirelli -3,6%, CNH -3,1%, Interpump -2,3%.

Avvio di seduta negativo per Atlantia -2,3%* dopo il -2,71% della precedente in scia alle incertezze sull'ingresso di Cdp nella controllata AspI. Altro punto delicato da risolvere è quello dei pedaggi: una "significativa moderazione della dinamica tariffaria", come espresso nei termini della transazione approvata dal Consiglio dei Ministri del 14 luglio, potrebbe mettere a rischio l'investimento e la redditività, come dichiarato dalla Commissione parlamentare di Vigilanza in merito all'intervento di Cdp in AspI. Inoltre Il Messaggero riferisce oggi che Macquarie e Blackstone, che sembravano interessati ad affiancare Cdp in AspI, si sarebbero ritirati. Segnaliamo infine che Moody's ha deciso di confermare i rating di Atlantia e AspI e di portare l'outlook da Negative a Developing (analogamente alla mossa di Fitch della scorsa settimana).

Juventus FC -3,2% in rosso: il club bianconero è stato sconfitto ieri sera dall'Udinese ed ha quindi fallito la prima occasione per aggiudicarsi matematicamente lo scudetto.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 indici Markit PMI manifatturiero e servizi eurozona, indici fiducia consumatori e imprese Italia, alle 10:30 indici Markit PMI manifatturiero e servizi Regno Unito, alle 11:00 bilancia commerciale (non EU) Italia. Negli USA alle 15:45 indici Markit PMI manifatturiero e servizi, alle 16:00 vendite abitazioni nuove.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)