Piazza Affari in fisiologica correzione dopo il rally di ieri. FTSE MIB -0,7%.

Il FTSE MIB segna -0,7%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR -0,2%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,60% (chiusura precedente a 1,61%), lo spread sul Bund 195 bp (da 201) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,5%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,6%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -1,0%.

Future sugli indici azionari americani in calo: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,36%, NASDAQ Composite +0,78%, Dow Jones Industrial +2,05%.

Mercato azionario giapponese in verde, il Nikkei 225 ha chiuso a +0,36%. Borse cinesi sottotono: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,04%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,2% circa.

Avvio di seduta all'insegno della fisiologica correzione dopo il rally di ieri: sotto pressione alcuni dei titoli più comprati mercoledì, ovvero CNH Industrial -3,1%, Leonardo -1,6%, FCA -2,2%, Mediobanca -1,6%.

Atlantia -3,0% in netto calo. Sul titolo pesano le parole di ieri del premier Conte: molti elementi giustificano la revoca della concessione autostradale del gruppo Atlantia; i negoziati con il gruppo controllato dalla famiglia Benetton partiti dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova ad agosto 2018 non sono giunte a conclusioni soddisfacenti, almeno fino a ora; una decisione definiva sarà presa presto. Il nodo è difficile da sciogliere non solo per le tensioni con Atlantia ma anche per i contrasti all'interno del governo: da un lato i 5 Stelle insistono per la revoca della concessione, dall'altro PD e renziani spingono per una soluzione di compromesso. Nello scorso fine settimana il ministro piddino dell'Economia Roberto Gualtieri ha dichiarato che la base per una trattativa è che Autostrade accetti il regime tariffario RAB based introdotto dall'Autorità dei Trasporti: senza un accordo l'opzione della revoca è sempre disponibile. Altri rumor riferivano della disponibilità dei Benetton a scendere sotto il 30% della holding (dal 30,25% attuale), altri ancora dell'interesse di Macquarie per Autostrade (con accesso alla data room già avvenuto). Infine, secondo Reuters Atlantia è sempre intenzionata a cedere il 49% di Telepass e ha invitato gli interessati a presentare offerte non vincolanti entro fine giugno.

Salvatore Ferragamo -1,5% ritraccia dopo il bel progresso di ieri. In serata il FTSE Italia Index Series Technical Committee ha deciso che a partire dal 22 giugno Salvatore Ferragamo e BPER Banca usciranno dal paniere dell'indice FTSE MIB: il loro posto verrà preso da Interpump e Inwit. Possibile che la notizia dell'uscita dalla lista delle "blue chip" possa penalizzare il titolo.

Italgas +1,9% guadagna terreno nonostante la notizia dell'istruttoria dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (antitrust) per verificare se Italgas Reti Spa abbia abusato della propria posizione dominante detenuta in qualità di concessionaria esclusiva del servizio di servizio di distribuzione del gas in diversi Comuni della Provincia di Venezia "al fine di inibire o ritardare significativamente la prevista procedura competitiva per l'affidamento del servizio". Un portavoce di Italgas ha dichiarato che il gruppo fornirà i chiarimenti necessari. Segnaliamo che ieri il gruppo si è aggiudicato la gara per la gestione del servizio di distribuzione del gas naturale nell'Ambito Territoriale Belluno per i prossimi 12 anni. L'assegnazione consente a Italgas di incrementare di circa 40.000 unità il numero delle utenze servite. Infine, secondo indiscrezioni Italgas è l'unico operatore industriale ammesso alla short list per acquisire il 100% di Depa Infrastructures in Grecia.

Bene Campari +1,0% che approfitta del balzo di Remy Cointreau +6,5% a Parigi. Il gruppo francese ha chiuso lo scorso 31 marzo l'esercizio 2019-2020 con utile netto in calo del 29% a/a a 113,4 milioni di euro, con ricavi a -9% a/a a 1,02 miliardi. Il colosso francese del settore spirits ha dichiarato di attendersi un difficile primo semestre per l'attuale anno fiscale (con un crollo compreso tra il 45% e il 50% per l'utile operativo corrente), ma anche un deciso recupero nella seconda parte dell'esercizio, grazie soprattutto alla spinta della Cina.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:30 indice Markit PMI costruzioni Regno Unito, alle 11:00 vendite al dettaglio eurozona, alle 13:45 riunione BCE, alle 14:30 conferenza stampa Lagarde (BCE), alle 15:30 proiezioni macroeconomiche staff Eurosistema. Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, indice produttività lavoro (ex agricol.), indice costo lavoro, bilancia commerciale.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)