Piazza Affari in flessione. Bancari e Juventus sotto pressione, STM balza dopo conti trim1. FTSE MIB -0,79%.

Mercati azionari europei incerti. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, NASDAQ Composite +0,1%, Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,79%, il FTSE Italia All-Share a -0,74%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,38%, il FTSE Italia STAR a +0,04%.

BTP in parziale recupero dopo la netta flessione di ieri. Il decennale rende il 2,63% (-5 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 264 bp (invariato) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 18 aprile, le scorte di petrolio sono aumentate di 5,479 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un incremento pari a 1,255 mln di barili. In Germania e' stato reso noto che l'indice IFO sul clima di fiducia delle imprese tedesche relativo al mese di aprile si e' attestato a 99,2 punti, inferiore alle attese degli analisti (pari a 99,9 punti) e in lieve calo rispetto alla rilevazione precedente fissata su un indice pari a 99,6 punti.

Bancari in netta flessione: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,82%, l'Euro Stoxx Banks -1,7%. Negative UBI Banca -3,58%, Intesa Sanpaolo -1,98%, Banco BPM -1,91%, UniCredit -1,86%.

Eni -1,57% debole dopo l'uscita dei dati del primo trimestre. L'utile operativo adjusted si attesta a €2,35 miliardi, sotto i 2,53 del consensus pubblicato sul sito del gruppo. Anche l'utile netto adjusted delude le attese: €0,99 miliardi contro gli 1,05 del consensus. Per il 2019 Eni prevede una crescita del 2,5% della produzione oil&gas.