Piazza Affari in flessione, bene lo spread. Vendite sui bancari, Leonardo e Diasorin positive. FTSE MIB -0,9%.

Il FTSE MIB segna -0,9%, il FTSE Italia All-Share -0,8%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,4%.

BTP stabili e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,65% (chiusura precedente a 0,65%), lo spread sul Bund 114 bp (da 119) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -1,2%, FTSE 100 -1,5%, DAX -1,0%, CAC 40 -1,1%, IBEX 35 -1,6%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono sotto la parità: *S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,4%.

Bancari in ribasso ma meglio del settore europeo: l'indice FTSE Italia banche segna -1,5%, l'EURO STOXX Banks -2,4%. BPER Banca -3,1%, Banco BPM -1,4%, Intesa Sanpaolo -1,3%. Negativa anche Unicredit -1,6%: secondo il Messaggero la vigilanza bancarie europea ha chiesto al presidente Cesare Bisoni di essere informata sulla fase transitoria tra l'uscita di Jean Pierre Mustier (previsto con l'approvazione dei conti 2020 il 10 febbraio) e la nomina del nuovo CEO Andrea Orcel nell'assemblea del 15 aprile. Bisoni, sempre secondo il quotidiano, ha assicurato che il cda del 10 nominerà un direttore generale (forse l'attuale COO Carlo Vivaldi) con deleghe per la gestione della transizione.

Petroliferi in rosso nonostante il recupero del greggio dai minimi di inizio giornata. Il future aprile sul Brent segna 55,65 $/barile (da 54,90 circa), il future marzo sul WTI segna 52,70 $/barile (da 51,95). Eni -1,2%, Tenaris -1,2%, Saipem -2,1%.

Salvatore Ferragamo -1,8% a 16,21 euro. Mediobanca conferma il giudizio neutral sul titolo ma riduce il target da 14,00 a 13,70 euro dopo i pessimi dati preliminari sui ricavi 2020: -33,5% con un -20,4% nel quarto trimestre (dopo il -18,9% del terzo). Gli analisti hanno ridotto dal 17,3% al 13,5% la stima di crescita dei ricavi 2021, con conseguente taglio del 10% della stima sull'EBITDA sempre riferito al 2021. Gli esperti prevedono inoltre che la casa fiorentina non torni ai livelli di ricavi e utili pre-Covid-19 prima del 2024, con un ritardo di 3 anni rispetto ai best performer del settore lusso.

Molto bene Leonardo +2,9% grazie alle buone indicazioni giunte dal cda di ieri. Il board ha "completato l'analisi preliminare della performance attesa nel 2020". La performance nel quarto trimestre è giudicata "ottima" e "in linea con le aspettative", senza però fornire dettagli, se non il fatto che il segmento trainante è stato quello militare/governativo, che ha compensato una minor contribuzione del civile. Ordini, ricavi ed EBITA sono attesi in linea con la guidance, mentre per quanto riguarda la previsione sul Free Operating Cash Flow (FOCF) ecco spuntare un elemento di positività: si stima infatti per il 2020 "un FOCF pari a circa zero e comunque lievemente positivo" contro la guidance di FOCF neutrale, ovvero pari a zero (da 241 milioni di euro nel 2019), "grazie alle azioni messe in atto per raggiungere gli incassi significativi attesi sui programmi nel corso del quarto trimestre". I risultati finali e dettagliati saranno comunicati il 9 marzo 2021. Diasorin +1,6% recupera in scia alla notizia del taglio delle consegne dei vaccini anti-Covid da parte di Moderna, pari un -20% nella settimana del 9 febbraio. L'annuncio di Moderna arriva dopo quelli analoghi di Pfizer e Astrazeneca. Diasorin è attiva nella produzione di test per il virus e la prospettiva di ritardi nell'immunizzazione della popolazione ha effetti positivi sul suo business.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) e indice Pending Home Sales (mercato immobiliare).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)