Piazza Affari in forte calo con nuovo ceppo Covid. Petroliferi e bancari sotto pressione. FTSE MIB -3,3%.

Il FTSE MIB segna -3,3%, il FTSE Italia All-Share -3,2%, il FTSE Italia Mid Cap -1,9%, il FTSE Italia STAR -1,9%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,56% (chiusura precedente a 0,57%), lo spread sul Bund 114 bp (da 113) (dati MTS).

Mercati azionari europei in forte ribasso: EURO STOXX 50 -3,2%, FTSE 100 -2,7%, DAX -3,1%, CAC 40 -3,1%, IBEX 35 -3,7%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono negativi: S&P 500 -1,7%, NASDAQ 100 -1,1%, Dow Jones Industrial -1,5%.

Mercati azionari sotto pressione: una variante del Covid-19 è in circolazione oltremanica. A quanto pare ha una trasmissibilità superiore del 70% rispetto all'originale ma non ci sono evidenze che sia più letale né che i vaccini finora sviluppati non siano efficaci. Molti Stati europei e il Canada hanno bloccato i collegamenti con il Regno Unito.

Petroliferi in forte ribasso: il greggio è in calo dai massimi da fine febbraio-inizio marzo toccati venerdì sera. I future febbraio segnano per il Brent 50,20 $/barile (massimo a 52,40 circa), per il WTI 47,30 $/barile (massimo a 49,20 circa). Eni -5,0%, Tenaris -5,7%, Saipem -5,4%.

Netta flessione per Leonardo -5,0%: il gruppo ha forti legami con il Regno Unito ed è quindi più sensibile alle notizie negative provenienti dal Regno Unito.

Telecom Italia -4,1% in pesante flessione. Il Sole 24 Ore nel fine settimana ha riferito che alcuni operatori attivi prevalentemente nel segmento business e wholesale, (tra cui Retelit, Colt, Intrend, Unidata e Irideos) si oppongono alla creazione di una società di rete unica controllata da Telecom Italia. A tal proposito avrebbero chiesto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico al fine di indurre il governo a considerare di approvare un progetto che garantisca l'indipendenza tra mercati retail e wholesale.

Arretrano anche i bancari. L'indice FTSE Italia Banche segna -4,1%. BPER Banca -4,8%, Intesa Sanpaolo -4,5%, UniCredit -5,0%.

Positiva e in controtendenza DiaSorin +0,5% che, come di consueto, reagisce positivamente a ogni notizia negativa sul fronte Covid-19: il gruppo è attivo nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus.

Anche ERG +4,3% sale in controtendenza grazie alle indiscrezioni di MF secondo cui il gruppo sta valutando la possibilità di cedere le attività nell'idroelettrico e nel gas naturale per finanziare ulteriori investimenti nell'eolico e nel solare. Gli asset oggetto dell'ipotetica vendita potrebbero valere oltre un miliardo di euro.

Sotto pressione Autogrill -4,7%. Il titolo è tra i più esposti al rischio di nuove misure restrittive volte a limitare gli spostamenti. Il gruppo è attivo nella ristorazione in autostrada, aeroporti, stazioni ferroviarie. La notizia del nuovo ceppo del Covid-19 nel Regno Unito pone seri dubbi sulle possibilità di uscita rapida dall'emergenza sanitaria instillate dall'arrivo dei vaccini.

Maire Tecnimont -6,0% in forte calo nonostante il nuovo contratto in India da 255milioni di euro. In un'intervista a La Stampa il presidente Fabrizio Di Amato ha rivelato che è stato stipulato un accordo con la giapponese JFE per produrre idrogeno dai rifiuti.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 16:00 indice fiducia consumatori eurozona.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)