Piazza Affari in forte ribasso come le altre borse europee, pesa PIL tedesco sotto attese: ora focus su PIL USA. FTSE MIB -2,3%.

Il FTSE MIB segna -2,3%, il FTSE Italia All-Share -2,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,8%, il FTSE Italia STAR -1,2%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,98% (chiusura precedente a 1,01%), lo spread sul Bund 152 bp (da 150) (dati MTS).

Mercati azionari europei in netta flessione: EURO STOXX 50 -1,8%, FTSE 100 -1,8%, DAX -2,6%, CAC 40 -1,4%, IBEX 35 -2,3%. Pesa il dato preliminare sul PIL della Germania nel secondo trimestre: -10,1%, inferiore alla rilevazione precedente e al consensus fissati rispettivamente a -2% e -9%.

Circa un'ora e mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono negativi: *S&P 500 -0,9%, NASDAQ 100 -0,9%, Dow Jones Industrial -0,8%.

Eni -4,9% in netto ribasso dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre (negativi ma migliori del consensus) e della revisione del piano industriale per il 2020 e 2021. L'elemento più penalizzate è stato però la netta sforbiciata del dividendo a valere sull'esercizio 2020, dagli 0,89 centesimi annunciati a inizio anno a un "valore base fissato ora a 0,36 euro per azione, commisurato ad una media annua del Brent pari ad almeno 45 $/barile, ed una componente variabile crescente al crescere del prezzo Brent". Il taglio del dividendo era ampiamente atteso ma meno corposo rispetto a quello indicato dal management.

Mediobanca -2,5% accelera al ribasso dopo la pubblicazione dei dati dell'esercizio 2019-2020 chiuso al 30 giugno scorso. L'utile netto è sceso a 600,0 milioni di euro, -27% rispetto agli 823 milioni dell'esercizio precedente.

Generali -3,7%, principale asset di Piazzetta Cuccia, nel primo semestre ha registrato un calo degli utili del 56,7% a/a a 774 milioni di euro.

Ribassi consistenti per i titoli di gruppi attivi nel settore del risparmio gestito, come di consueto particolarmente sensibili all'andamento dei mercati azionari. Azimut -1,5% (asta di volatilità), Banca Generali -3,4%, Banca Mediolanum -3,4%, FinecoBank -3,2%, Poste Italiane -2,5%, Anima -2,6%.

WeBuild -4,7% in forte flessione dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre: ricavi in calo a 2.213,1 milioni di euro rispetto ai 2.709,9 milioni del sem1 2019; EBITDA pari a 110,9 milioni ( da 238,6 milioni); EBIT pari a 35,3 milioni (da 137,8 milioni). Risultato netto attribuibile ai soci della controllante adjusted -48,3 milioni (da +63,3 milioni). Il portafoglio ordini scende a 33,9 miliardi di euro da 36,2 a fine 2019. Peggiorata la guidance 2020 per il Book to bill medio pari ad una volta i ricavi dell'anno (1x) da 1,1x indicato a marzo in occasione della pubblicazione dei dati di bilancio 2019 (quindi ancora in fase pre-Covid).

Brembo -6,3% accelera al ribasso e tocca i minimi da fine maggio. Ieri il gruppo leader mondiale negli impianti frenanti ha comunicato che che nel primo semestre i ricavi sono scesi a 951,1 milioni di euro (-28,2%) e l'utile netto a 20,0 milioni (margine sui ricavi al 2,1%) da 123,3 nel sem 1 2019 (margine al 9,3%).

Ottima performance per De' Longhi +5,1% che sale in netta controtendenza con il mercato e tocca i massimi da ottobre 2018. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre con ricavi a 503,3 milioni di euro, +7,3% a/a (+8,2% a livello normalizzato e +8,5% a livello organico), adjusted Ebitda a 69,6 milioni, pari al 13,8% dei ricavi (14,5% in termini normalizzati), in miglioramento dal 13,1% del 2019, utile netto a 32,1 milioni (31,4 milioni nel trim2 2019). Per l'esercizio 2020 il management prevede "crescita organica delle vendite mid single digit (intorno al 5%, ndr), con un Ebitda adjusted in valore in miglioramento rispetto al 2019". La guidance è migliore delle attese del mercato dato che l'attuale consensus prevede ricavi 2020 a +1% circa.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 14:00 inflazione Germania e alle 14:30 negli USA PIL e richieste settimanali sussidi disoccupazione.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)