Piazza Affari in forte ribasso su rischio elezioni anticipate, risale lo spread. FTSE MIB -2,03%.

*Mercati azionari europei deboli. Wall Street in verde: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite +0,2%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -2,03%, il FTSE Italia All-Share a -1,91%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,05%, il FTSE Italia STAR a -0,88%.

*Borsa italiana in forte ribasso a causa dell'acuirsi delle tensioni tra Lega e M5S: c'è il rischio concreto di elezioni anticipate nei primi mesi del prossimo anno o addirittura a settembre.

Netta flessione anche per i BTP, spread in rialzo.* Il rendimento del decennale segna 1,61% (chiusura precedente a 1,55%), lo spread sul Bund 193 bp (da 185) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA la stima preliminare di luglio dell'indice di fiducia dei consumatori, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 98,4 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori fissate a 98,6 punti ma superiore alla rilevazione precedente fissata a 98,2 punti. La BCE ha comunicato che nel mese di maggio l'avanzo delle Partite Correnti dell'Eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l'acquisto di beni e servizi, e' risultato pari a 30 mld di euro, da 22 mld di euro di aprile (rivisto da 20,9 mld). Gli analisti avevano previsto un valore pari a 21,2 miliardi di euro. In Germania l'Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che nel mese di giugno l'Indice dei Prezzi alla Produzione è diminuito dello 0,4% su base mensile risultando inferiore alle attese fissate su un decremento dello 0,1%, e alla rilevazione precedente pari al -0,1%. Su base annuale il PPI e' cresciuto dell'1,2%, inferiore alla rilevazione precedente pari al +1,9% e al consensus +1,4%. In Italia secondo l'Istat il calo registrato a maggio per l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni, sebbene assai più lieve di quello rilevato ad aprile, sembra confermare il rallentamento congiunturale in atto da tre mesi. L'Istat rende noto che a maggio 2019, rispetto al mese precedente, si stima una lieve flessione (-0,1%) per l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni. Nella media del trimestre marzo-maggio 2019, la produzione nelle costruzioni aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.Su base annua, l'indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22, come a maggio 2018) cresce del 2,0%. L'indice grezzo della produzione nelle costruzioni registra lo stesso aumento (+2,0%) rispetto a maggio 2018.