Piazza Affari in forte ribasso: bancari colpiti da crisi Turchia. FTSE MIB -2,34%.

*Il FTSE MIB segna -2,34%, il FTSE Italia All-Share -2,19%, il FTSE Italia Mid Cap -1,39%, il FTSE Italia STAR -0,88%.

Mercati azionari europei in netto calo:* Euro Stoxx 50 -1,7%, FTSE 100 -0,8%, DAX -2,0%, CAC 40 -1,5%, IBEX 35 -1,6%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in flessione: S&P 500 -0,6%, NASDAQ 100 -0,7%, Dow Jones Industrial -0,6%.

Pesanti vendite sui bancari: l'indice FTSE Italia Banche e l'EURO STOXX Banks segnano entrambi -3,5% circa. Sul comparto incombe la crisi della lira turca, che stamattina ha toccato il minimo storico contro dollaro a 6,4684, in scia alle tensioni tra Ankara e Washington. Inoltre lo spread BTP-Bund resta in fibrillazione (+4 bp a 259): proseguono le discussioni nel governo sulla legge di bilancio. A Milano perdono terreno Intesa Sanpaolo (-3,7%), UBI Banca (-3,6%), Credem (-5,3%), già in netto ribasso ieri dopo i dati del primo semestre, periodo chiuso con utile netto consolidato pari a 95 milioni di euro da 101,3 milioni di euro del primo semestre 2017 (-6,2% a/a).

L'istituto maggiormente sotto pressione è però UniCredit (-5,1%) dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui la BCE sta monitorando attentamente la situazione di alcune grandi banche esposte sulla Turchia, dopo il crollo della lira turca. Tra queste BBVA (-5,1%), BNP Paribas (-4,0%) e UniCredit, presente in Turchia con Yapi Kredi (quarta banca del Paese).

STMicroelectronics (-5%) in forte ribasso. L'intero comparto semiconduttori europeo appare in netta difficoltà: vendite anche su ASML (-1,8%), Infineon (-3,5%), AMS (-3,5%), Dialog Semiconductor (-0,8%).