Piazza Affari in forte ribasso: il mercato inizia a scontare un nuovo lockdown. FTSE MIB -3,0%.

Il FTSE MIB segna -3,0%, il FTSE Italia All-Share -2,9%, il FTSE Italia Mid Cap -2,4%, il FTSE Italia STAR -1,9%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,75% (chiusura precedente a 0,71%), lo spread sul Bund 139 bp (da 130) (dati MTS).

Mercati azionari europei in forte ribasso: EURO STOXX 50 -2,7%, FTSE 100 -2,0%, DAX -3,1%, CAC 40 -3,0%, IBEX 35 -2,4%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -1,2%, NASDAQ 100 -0,8%, Dow Jones Industrial -1,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,30%, NASDAQ Composite +0,64%, Dow Jones Industrial -0,80%.

Mercato azionario giapponese in lieve calo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,29%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,81%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,32%.

Saipem -3,4% in grande difficoltà in avvio: il titolo scende sui minimi dal dicembre 1992 per poi ridurre le perdite. Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre 2020 con risultati in miglioramento rispetto al secondo (quello colpito dall'emergenza COVID-19) ma in netto calo sullo stesso periodo del 2019 e, cosa più importante, inferiori alle attese degli analisti. I ricavi si sono attestati a 1,705 miliardi di euro da 1,503 nel trim2 e 2,229 nel trim3 2019: il consensus Bloomberg indicava 1,77 miliardi. L'EBITDA adjusted è stato pari a 136 milioni di euro da 115 nel trim2 e 293 nel trim3 2019: consensus 155 milioni. Il risultato netto adjusted si è attestato a -78 milioni di euro da -123 nel trim2 e +31 nel trim3 2019: consensus -47 milioni. Peggio delle attese anche l'indebitamento finanziario netto che sale a 1,399 miliardi di euro da 1,36 a fine giugno con consensus a 1,38. Leggermente meglio del previsto i nuovi ordini acquisiti nel trimestre, pari a circa 0,5 miliardi di euro contro gli 0,4 del consensus. Il management prevede per il secondo semestre 2020 "volumi di ricavi ed EBITDA adjusted sostanzialmente in linea con il primo semestre", precisando però che "Questo scenario di business non tiene in considerazione un ulteriore e possibile deterioramento del contesto a causa dell'intensificarsi dell'epidemia da Covid–19": si tratta di un'ipotesi che sembra già superata, in senso negativo, dagli eventi.

Sotto pressione gli industriali: Leonardo -5,2%, Buzzi Unicem -5,3%, Pirelli&C -4,6%.

In rosso anche FCA -3,9% che ieri ha siglato con PSA il progetto di fusione transfrontaliera relativo alla combinazione dei due gruppi. Entrambi i cda hanno inoltre concordato di consentire a Groupe PSA di cedere fino ad un massimo pari a circa il 7% del capitale di Faurecia precedentemente al perfezionamento della fusione: si prevede che questo possa facilitare l'ottenimento delle necessarie approvazioni normative relative alla fusione. FCA e PSA prevedono che l'operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021 subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal Combination Agreement.

Arretrano i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -3,7%, l'EURO STOXX Banks -5,0%. A Milano UniCredit -4,4%, Intesa Sanpaolo -4,0%, Mediobanca -3,7%.

DiaSorin +1,2% in controtendenza grazie alla specificità del proprio business: il gruppo di Saluggia è attivo nella produzione di test per il virus. L'incremento dei contagi e l'incertezza della tempistica per l'immunizzazione della popolazione tramite vaccino giocano a favore di DiaSorin. Ieri l'a.d. Carlo Rosa, intervenendo a un evento CNBC, ha dichiarato che il vaccino per il COVID-19 non sarà efficace al 100% ma al 70-75%: sarà quindi uno strumento fondamentale ma non risolutivo. Lunedì DiaSorin ha comunicato il lancio il test LIAISON SARS-COV-2 Ag per la rilevazione dell'antigene SARS-CoV-2 in pazienti sintomatici nei mercati che accettano la marcatura CE. Il test sarà presto disponibile anche negli USA a seguito della notifica alla Food and Drug Admnistration.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bilancia commerciale (non EU) Italia, alle 11:00 indice prezzi alla produzione Italia. Negli USA alle 13:30 bilancia commerciale beni e scorte all'ingrosso preliminari, alle 15:30 scorte petrolio settimanali (EIA).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)