Piazza Affari in leggero rialzo, bene Telecom e Leonardo: FTSE MIB +0,16%.

*Il FTSE MIB segna +0,16%, il FTSE Italia All-Share +0,18%, il FTSE Italia Mid Cap +0,29%, il FTSE Italia STAR +0,07%.

Mercati azionari europei in leggero rialzo: *DAX +0,3%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 invariato.

Poco mossi i mercati USA: pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sugli indici azionari americani sono in calo dello 0,1% circa.

*Telecom Italia (+2,3%) *scatta improvvisamente in avanti a inizio pomeriggio dopo una mattinata caratterizzata dalla scarsa volatilità. Per il momento non si evidenziano notizie o eventi capaci di spiegare un movimento così repentino. Ricordiamo che nel fine settimana Telecom è stata oggetto di interessanti indiscrezioni di stampa riguardanti un piano triennale elaborato da McKinsey capace di generare riduzioni di costi a regime pari a 400 milioni di euro all'anno, dopo aver sopportato oneri straordinari per 550 milioni. Si ipotizzano anche massicci esuberi (fino a 10mila unità) da realizzare nel triennio 2018-2020.

*Leonardo (+2,4%) *guadagna terreno in scia all'accordo annunciato venerdì scorso tra la Turchia e il consorzio Eurosam per lo sviluppo e la produzione di un sistema di aerei e missili a lungo raggio. Eurosam è formato da MDBA (Airbus, Leonardo e BAE Systems) e la francese Thales. L'accordo prevede una collaborazione tra Eurosam e le turche Aselsan e Roketsan. Si segnala anche l'assoluzione in appello dell'ex a.d. Giuseppe Orsi e del'ex a.d. della controllata AgustaWestland Bruno Spagnolini nel processo per presunte tangenti pagate per la vendita nel 2010 di 12 elicotteri all'India.

Bene i petroliferi con Tenaris (+1%) in evidenza grazie a Equita che ha confermato la raccomandazione di acquisto sul titolo: gli analisti del broker milanese puntano l'attenzione sulla data del 15 gennaio, giorno della pubblicazione del risultato dell'indagine USA sulle importazioni di acciaio (comprese quelle di tubi OCTG, Oil Country Tubular Goods, utilizzati nel settore oil&gas). L'indagine potrebbe portare all'imposizione di dazi sui tubi coreani, con conseguenti effetti positivi per gli affari degli altri produttori.