Piazza Affari in netta flessione, sale lo spread. FTSE MIB -3,0%.

Il FTSE MIB segna -3,0%, il FTSE Italia All-Share -2,9%, il FTSE Italia Mid Cap -1,9%, il FTSE Italia STAR -1,3%.

BTP positivi, spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,31% (chiusura precedente a 1,35%), lo spread sul Bund 180 bp (da 171) (dati MTS).

Mercati azionari europei in forte ribasso: Euro Stoxx 50 -4,2%, FTSE 100 -5,6%, DAX -3,5%, CAC 40 -4,5%, IBEX 35 -3,5%.

Circa mezz'ora dopo l'apertura di Wall Street (fino al 30 marzo avvio contrattazioni anticipato alle 14:30): S&P 500 -3,5%, NASDAQ Composite -3,5%, Dow Jones Industrial -4,1%.

Massicce vendite sui bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -5,0%, l'EURO STOXX Banks -5,8%. A Milano Mediobanca -6,8%, FinecoBank -6,5%, UniCredit -5,9%. Ieri il premier Giuseppe Conte al Consiglio Europeo chiamato a decidere su strumenti comuni europei di contrasto alla pandemia ha rifiutato di firmare la bozza delle conclusioni proposta e ha dato 10 giorni ai 5 presidenti per presentare una nuova proposta, affermando che serve una risposta congiunta e comune a questo shock simmetrico. Conte ha specificato di ritenere ancora che ogni Paese debba rispondere del proprio debito, ma anche che: "Se qualcuno dovesse pensare a meccanismi di protezione personalizzati elaborati in passato, allora voglio dirlo chiaramente: non disturbatevi, l'Italia non ne ha bisogno".

Nexi -7,2% a 11,2960 euro. HSBC ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold, target confermato a 13 euro.

Azimut -6,3% a 12,9650 euro. Fitch Ratings ieri pomeriggio ha posto i rating di Azimut Holding SpA in "Rating Watch Negative", ovvero sotto osservazione per una possibile revisione al ribasso. Attualmente il rating Long-Term Issuer Default di Azimut è pari a BBB-. Da inizio settimana il titolo è giunto a guadagnare oltre il 30% (sui massimi di ieri a 13,98 euro).

Male i petroliferi, greggio a ridosso dei minimi dal 2002-2003. I future maggio segnano per il Brent 24,85 $/barile, per il WTI 21,70 $/barile. Eni -5,1%, Saipem -4,4%, Tenaris -0,9%. CNH Industrial +3,8% a 5,5260 euro. JP Morgan ha confermato il giudizio neutral sul titolo e ridotto il target da 9,50 a 8,00 dollari (7,30 euro) dopo il taglio delle stime sul settore per l'emergenza coronavirus.

Molto bene Hera +3,3% che mercoledì ha comunicato risultati 2019 in crescita: ricavi a 7.443,6 milioni di euro (+12,3%), utile netto a 402,0 milioni di euro (+35,5%).

Mediaset +2,5% tonica in scia a ProSiebenSat.1 Media +0,8%. I due titoli hanno accelerato al rialzo dopo le dimissioni di Max Conze, CEO del gruppo tedesco contrario all'integrazione con Cologno Monzese. A inizio settimana Mediaset aveva annunciato l'acquisizione (tramite la controllata Mediaset España Comunicacion S.A.) del 4,25% di ProSiebenSat.1 Media, portandola quota del Gruppo Mediaset al 20,1% dei diritti di voto (escludendo le azioni proprie) di ProSiebenSat.1 Media.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)