Piazza Affari in netto calo: bancari e petroliferi sotto pressione. FTSE MIB -2,67%.

*Mercati azionari europei deboli. Wall Street negativa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,4%, NASDAQ Composite -1,3%, Dow Jones Industrial -1,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -2,67%, il FTSE Italia All-Share a -2,53%, il FTSE Italia Mid Cap a -2,01%, il FTSE Italia STAR a -1,46%.

BTP e spread in leggero peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,58% (chiusura precedente a 1,51%), lo spread sul Bund 201 bp (da 195) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi lavoratori dipendenti non agricoli marzo a -701.000 unità da 275.000 (atteso -100.000); indice ISM non manifatturiero marzo a 52,5 punti da 57,3 (atteso 44). Nell'eurozona: indice Markit servizi marzo a 29,7 punti da 52,6 (atteso 28,4); vendite al dettaglio febbraio +0,9% m/m da +0,7% R (atteso +0,1%). In Italia: indice Markit PMI servizi marzo a 17,4 punti da 52,1 (atteso 22).

*Bancari in rosso. *L'indice FTSE Italia Banche segna -3,99%, l'EURO STOXX Banks -3,0%. Sotto pressione le big Intesa Sanpaolo -7,55% e UniCredit -3,53%.

*Ferrari -6,61% *accelera al ribasso. Nella serata di mercoledì il gruppo di Maranello ha comunicati di aver sospeso "temporaneamente il programma pluriennale di acquisto di azioni proprie relativo alla Terza Tranche e ha di conseguenza terminato anticipatamente il contratto non discrezionale da Euro 150 milioni sul mercato MTA in essere con una primaria istituzione finanziaria".

Petroliferi in flessione nonostante l'accelerazione del petrolio che si riavvicina ai massimi toccati ieri dopo il tweet di Trump su un possibile maxi-taglio alla produzione. Oggi l'Arabia saudita ha chiesto una riunione d'urgenza dell'OPEC+ per lunedì. A Milano ENI -5,21%, Saipem -1,78%, Tenaris +0,70%.

In rosso anche Azimut -4,32%, Snam -4,61%, Campari -4,17%, Prysmian -4,19%, Amplifon -3,46%.

*Perde terreno Unipol -3,20% *dopo che il cda, avendo preso atto dei contenuti della comunicazione diffusa da IVASS, ha deciso di sospendere la proposta di distribuzione del dividendo per l'esercizio 2019 (pari a 0,28 euro per azione). In rialzo invece la controllata UnipolSai +0,27%, il cui cda ha invece confermato la proposta di distribuzione del dividendo per l'esercizio 2019 (pari a 0,16 euro per azione).

Prosegue il rally di Atlantia +3,86% a 13,20 euro (quarta seduta consecutiva in verde, +17% circa nelle tre precedenti): operatori e investitori puntano sulle trattative con il governo per chiudere il contenzioso sulle concessioni autostradali. Si ipotizza una discesa sotto la maggioranza nel capitale di Autostrade: ad acquistare le quote sarebbero Macquarie e Cdp/F2i. MF riferisce che le prime indicazioni provenienti dalle banche d'affari valutano Autostrade intorno ai 12 miliardi di euro.

*Leonardo +3,85% *accelera e tocca a 6,5580 euro il massimo dal 13 marzo. Secondo voci di mercato gli operatori puntano sulla conferma del dividendo da 0,14 euro per azione. Il gruppo ha convocato l'Assemblea ordinaria il 13 e il 20 maggio 2020 (rispettivamente in prima e seconda convocazione).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)