Piazza Affari in parità. Boom di acquisti su MPS. FTSE MIB +0,02%.

*Mercati azionari europei in lieve ribasso. Wall Street sopra la parità: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite +0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,02%, il FTSE Italia All-Share a +0,01%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,02%, il FTSE Italia STAR a -0,40%.

BTP positivi, spread in netto calo. Il rendimento del decennale segna 1,33% (chiusura precedente a 1,39%), lo spread sul Bund segna 153 bp (da 162) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi lavoratori dipendenti non agricoli dicembre a 145.000 unità da 256.000 R (atteso 164.000); salario orario medio dicembre +0,1% m/m da +0,3% m/m R (atteso +0,3%). In Italia: produzione industriale novembre +0,1% m/m da -0,3% m/m (atteso +0,1% m/m).

*Bancari in calo: *l'indice FTSE Italia Banche segna -0,87%. FinecoBank -3,07%, UBI Banca -1,29%, Banco BPM -1,20%, UniCredit -0,87%.

Performance "monstre" invece per Banca MPS, +19,69% a 1,72 euro, che accelera al rialzo e tocca i massimi da luglio con volumi scambiati superiori ai 27 milioni di azioni, contro i 3 circa di media giornaliera delle ultime settimane. Il titolo si è portato a contatto con le resistenze a 1,70/1,75 euro, importanti ostacoli in ottica di medio/lungo periodo (obiettivi successivi a 2,00 e 2,45). MPS approfitta della decisione di Moody's di rivedere i rating della banca, aumentando il rating standalone a "b3" (da "caa1"). I rating a lungo termine del debito senior unsecured e dei depositi sono stati confermati rispettivamente a "Caa1" e "B1" ed è stato migliorato l'outlook da "negativo" a "positivo". Il rating del debito subordinato è stato portato a "Caa1" (da "Caa2"). Ieri MPS aveva comunicato, a seguito del completamento dell'iter di approvazione della legge di bilancio 2020, di aver rivisto il valore delle DTA (Deferred Tax Assets, imposte anticipate) iscritte in bilancio "per tener conto degli effetti sui futuri redditi imponibili derivanti dalla reintroduzione dell'agevolazione fiscale "ACE - Aiuto alla Crescita Economica" e dall'evoluzione dello scenario macroeconomico, in linea con quanto già anticipato nei risultati al 30 settembre 2019". Complessivamente, e sulla base di stime preliminari, l'impatto negativo complessivo per l'istituto senese "è stato quantificato in circa Euro 1,2 miliardi e verrà contabilizzato alla voce "Imposte sul reddito di periodo", con corrispondente impatto negativo sul risultato netto del 4° trimestre 2019". Non sono attesi invece impatti in termini di ratios patrimoniali, in quanto le DTA iscritte sono già dedotte direttamente dal capitale regolamentare.