Piazza Affari in progresso. Bene BTP e spread. FTSE MIB +0,72%.

*Mercati azionari europei in recupero nel pomeriggio. Wall Street incerta: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,0%, NASDAQ Composite +0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,72%, il FTSE Italia All-Share a +0,66%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,14%, il FTSE Italia STAR a +0,08%.

Mercati azionari incerti: gli investitori attendono l'appuntamento di mercoledì con la riunione del FOMC e la conferenza stampa di Powell (presidente Fed). Secondo il Wall Street Journal le diplomazie americana e cinese sono vicine a un accordo per rimandare l'entrata in vigore dei nuovi dazi USA prevista per domenica 15 dicembre. Si tratta di dazi del 15% su circa 160 miliardi di dollari di prodotti importati dalla Cina. Il rinvio (non è chiara l'ampiezza) costituisce un modo per tenere in vita le trattative per la cosiddetta "fase uno" del più ampio accordo commerciale USA-Cina. La fase uno comprende acquisti di prodotti agricoli americani da parte di Pechino per 40-50 miliardi di dollari: sarebbe una grande boccata d'ossigeno per i produttori agricoli USA e per questo molto a cuore al presidente Donald Trump.

BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,34% (chiusura precedente a 1,38%), lo spread sul Bund segna 164 bp (da 169) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'indice del costo del lavoro è cresciuto del 2,5% nel terzo trimestre, dal +3,6% precedente (consensus +3,3%). L'indice di produttività dei settori non agricoli è diminuito dello 0,2% t/t da -0,3% precedente (-0,1% t/t il consensus). L'indice ZEW, che misura la fiducia degli investitori istituzionali in merito alle aspettative sull'economia della Germania, a dicembre si è attestato a +10,7 punti dai -2,1 punti di novembre e dai -22,8 di ottobre a fronte di attese degli analisti pari a +1,1 punti. Nel mese di ottobre la produzione manifatturiera nel Regno Unito è cresciuta dello 0,2% rispetto al mese precedente, risultando superiore alle attese fissate su un incremento dello 0,1% e dopo un calo dello 0,4% a settembre. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l'indice è diminuito dell'1,2% a fronte di un decremento atteso dell'1,4%, dopo la flessione dell'1,8% della rilevazione precedente. In Italia l'Istat ha comunicato che a ottobre 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,3% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre la produzione mostra una flessione congiunturale dello 0,6%. Corretto per gli effetti di calendario, ad ottobre 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del 2,4% (i giorni lavorativi sono stati 23, come ad ottobre 2018).