Piazza Affari in rialzo con rallentamento epidemia e attese Eurogruppo. FTSE MIB +2,0%.

Il FTSE MIB segna +2,0%, il FTSE Italia All-Share +2,0%, il FTSE Italia Mid Cap +2,3%, il FTSE Italia STAR +2,0%.

BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,73% (chiusura precedente a 1,68%), lo spread sul Bund 203 bp (da 198) (dati MTS).

Mercati azionari europei in progresso: Euro Stoxx 50 +1,8%, FTSE 100 +3,3%, DAX +2,3%, CAC 40 +1,8%, IBEX 35 +1,6%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +1,1%, NASDAQ 100 +0,9%, Dow Jones Industrial +1,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +3,41%, NASDAQ Composite +2,58%, Dow Jones Industrial +3,44%.

Mercato azionario giapponese poco mosso, il Nikkei 225 ha terminato a -0,04%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,33%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,2% circa.

Borse in recupero: gli operatori puntano sul rallentamento dell'espansione dell'epidemia di coronavirus e sull'Eurogruppo di oggi chiamato a riprendere le trattative sulla mutualizzazione delle misure a sostegno delle economie continentali.

Ottimo avvio di seduta per FCA +6,6%. Il Sole 24 Ore riferisce che John Elkann, presidente e a.d. della controllante Exor +2,3%, ha confermato l'integrazione con PSA. Secondo il quotidiano la parte finanziaria dell'operazione potrebbe essere rivista alla luce dell'emergenza coronavirus: il dividendo da 5,5 miliardi di euro che FCA dovrebbe staccare prima del closing sembra il maggiore indiziato per una modifica.

Performance positive anche per gli altri industriali: STM +3,8%, Leonardo +3,3%, Maire Tecnimont +5,1%, Interpump +4,4%, Danieli&C +3,9%.

Prosegue il rally del risparmio gestito: Banca Generali +4,8%, Azimut +2,9%, Banca Mediolanum +1,9%, Anima Holding +2,6%.

Positivi i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna +2,5%, l'EURO STOXX Banks +2,8%. Mediobanca +4,5%, Banco BPM +4,0%, UniCredit +3,1%.

Salini Impregilo +7,4% e Astaldi (asta di volatilità, teorico +14,08%) in forte rialzo all'indomani del via libera della Commissione Europea all'integrazione. Oggi si tiene in via telematica l'adunanza dei creditori chiamata ad approvare la proposta di concordato preventivo, ultimo passaggio formale prima del varo definitivo del Progetto Italia.

Telecom Italia +0,5% sottotono: potrebbe subire conseguenze negative dall'emergenza coronavirus. Nonostante l'aumento di traffico causato dal maggior utilizzo delle comunicazioni voce/dati, i ricavi delle compagnie telefoniche sono sotto pressione. Le tariffe offerte dagli operatori sono infatti in gran parte a forfait e non a consumo. Inoltre ieri durante un'audizione in Commissione Trasporti alla Camera l'a.d. di Telecom Italia, Luigi Gubitosi, ha dichiarato che i ricavi dell'ex monopolista pubblico della telefonia sono a rischio per tre fattori: l'azzeramento delle vendite dei negozi (legate soprattutto ai terminali brandizzati e alle attivazioni dei clienti business), il crollo del traffico in roaming (dovuto alla scomparsa dei turisti), i prevedibili ritardi dei pagamenti delle fatture da parte delle imprese (al momento ferme e quindi in crisi di liquidità).

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 13:30 verbali BCE, alle 15:00 stima NIESR PIL Regno Unito. Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione e indice prezzi alla produzione, alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) e scorte all'ingrosso.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)