Piazza Affari in rialzo, forte calo per i BTP su incertezza governo. FTSE MIB +1,06%.

*Il FTSE MIB segna +1,06%, il FTSE Italia All-Share +0,99%, il FTSE Italia Mid Cap +0,51%, il FTSE Italia STAR +0,17%.

BTP in forte calo, sale lo spread.* Il rendimento del decennale segna 1,58% (chiusura precedente a 1,43%), lo spread sul Bund 211 bp (da 203) (dati MTS). Oggi il premier Conte ha incontrato il presidente Mattarella per fare il punto sulla situazione: tra le ipotesi c'è la crisi di governo con conseguente rimpasto dell'esecutivo (e incremento del peso della Lega), meno probabili le elezioni anticipate.

*Mercati azionari europei in netto rialzo: *Euro Stoxx 50 +1,5%, FTSE 100 +0,7%, DAX +1,2%, CAC 40 +1,7%, IBEX 35 +1,3%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in progresso: S&P 500 +0,7%, Nasdaq 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,7%.

Bene il risparmio gestito con Fineco Bank +4,2%, Azimut Holding +1,6%, Anima Holding +2,8%, Banca Generali +1,7%.

*Si conferma positiva la seduta degli industriali *Buzzi Unicem +2,6%, STM +2,9%, Prysmian +1,9%, Fincantieri +3,1%. Indicazioni incoraggianti per il settore sono giunte stamattina dai dati sulle esportazioni cinesi a luglio (superiori alle attese).

*Bene i petroliferi *in scia al greggio che recupera dai minimi da gennaio toccati ieri pomeriggio. Il future ottobre sul Brent segna 57,25 $/barile (da 56 circa), il future settembre sul WTI segna 52,45 $/barile (da 50,50 circa). Saipem +1,7%, Tenaris +1,3%, Eni +1,2%.

Tod's, +0,9% a 46,26 euro, annulla il pesante calo visto in avvio di seduta (minimo a 42,02) e passa in territorio positivo. Il gruppo marchigiano ha chiuso il primo semestre con risultati negativi e peggiori delle attese: i ricavi sono scesi del 4,7% a/a a 454,6 milioni di euro (-5,7% a cambi constanti). Nel solo secondo trimestre i ricavi hanno fatto segnare un -5% a/a a 238 milioni di euro, inferiori al consensus Bloomberg fissato a 245,4 milioni. L'EBITDA ammonta a 80,4 milioni di euro contro i 68,9 del sem1 2018 grazie al nuovo principio contabile IFRS 16: al netto di questo effetto il dato si pone a 30,2 milioni, molto al di sotto delle attese a causa del "significativo aumento dei costi operativi, necessari a difendere il posizionamento dei marchi in un contesto di forte competizione, e dei costi di sviluppo della rete distributiva, elementi necessari per perseguire la strategia di business del Gruppo". Il risultato netto è negativo per 6 milioni di euro, contro i +33,2 milioni del sem1 2018.