Piazza Affari in rialzo, si attende la definizione dell'accordo USA-Cina. FTSE MIB +0,84%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8%, NASDAQ Composite +1,1%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,84%, il FTSE Italia All-Share a +0,77%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,19%, il FTSE Italia STAR a +0,57%. Borse positive: USA e Cina alla fine della scorsa settimana hanno confermato il raggiungimento dell'accordo "fase uno": i dazi USA su 160 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina previsti per domenica sono stati annullati e Pechino ha fatto altrettanto con la reintroduzione di dazi su veicoli americani. Dei dazi USA del 25% attualmente in vigore su 370 miliardi di importazioni dalla Cina solo quelli su 120 miliardi (contrariamente alle indiscrezioni di ieri) saranno ridotti al 7,5%. A fronte di questo la Cina si impegnerà, secondo quanto dichiarato dal rappresentante per il commercio USA Robert Lighthizer, ad acquistare 200 miliardi di dollari di prodotti americani nei prossimi due anni: sull'entità degli acquisti nessuna conferma da parte cinese. Per il momento è stato firmato alcun documento ufficiale e quindi non ci sono indicazioni concrete sulla tempistica della riduzione dei dazi USA.

BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,30% (chiusura precedente a 1,28%), lo spread sul Bund segna 157 bp (da 155) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA Markit Economics ha reso noto che la stima flash dell'indice PMI manifatturiero *a dicembre si è attestata a 52,5 punti dai 52,6 punti di novembre. Le attese erano per un indice a 52,6 punti. In miglioramento anche l'indice PMI servizi a 52,2 da 51,6 di novembre. Negli Stati Uniti e' stato reso noto che l'indice del mercato immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) è salito di 5 punti nel mese di dicembre a 76 punti, risultando superiore al consensus, fissato a 71 punti. La Federal Reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di dicembre a 3,5 punti da 2,9 punti di novembre, risultando inferiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 4 punti. Nell'eurozona l'indice Markit PMI manifatturiero (stima flash) scende a 45,9 punti da 46,9 (atteso 47,3 punti). L'Istat rende noto che in Italia nel mese di mese di novembre 2019, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri una diminuzione dello 0,2% su base mensile e un aumento dello 0,2% su base annua (come nel mese di ottobre); la stima preliminare era +0,4%.