Piazza Affari in ribasso: utility, Exor e Pirelli sotto pressione. FTSE MIB -2,97%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rosso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -3,0%, NASDAQ Composite -2,3%, Dow Jones Industrial -2,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -2,97%, il FTSE Italia All-Share a -2,72%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,67%, il FTSE Italia STAR a -0,36%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,55% (chiusura precedente a 1,48%), lo spread sul Bund 202 bp (da 198) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice ISM manifatturiero marzo a 49,1 punti da 50,1 punti (atteso 45); nuovi occupati stima ADP marzo -27 mila da +183 mila (atteso -150 mila); spesa per costruzioni edili febbraio -1,3% m/m da +2,8% m/m R (atteso +0,5%); scorte di petrolio settimanali (dato EIA) a +13,834 mln di barili da +1,623 mln precedenti (attesi +3,997 mln). In Cina: indice Caixin PMI marzo a 50,1 punti da 40,3 (consensus 45,5). Nell'eurozona: indice Markit PMI manifatturiero marzo a 44,5 punti da 44,8 (atteso 44,7). In Italia: indice Markit PMI Manifatturiero marzo a 40,3 punti da 48,7 punti (atteso 40,5 punti).

Vendite consistenti sulle utility: l'indice FTSE Italia Servizi Pubblici segna -4,28%, l'EURO STOXX Utilities -3,2%. A Milano Snam -7,33%, Italgas -5,91%, Terna -5,44%, Enel -4,28%.

Exor -7,47% accelera al ribasso prolungando la correzione partita ieri a fine mattinata, quando si è esaurita la spinta fornita dall'annuncio dell'investimento da 200 milioni di dollari per l'acquisizione dell'8,87% di Via Transportation, società tecnologica fondata nel 2012 specializzata nei sistemi di ottimizzazione della mobilità pubblica nelle città di tutto il mondo.

Pirelli -6,34% piomba in territorio negativo dopo che l'a.d. Marco Tronchetti Provera ha escluso piani di fusione con Brembo (-1,84%), ponendo un brusco stop agli acquisti speculativi visti in avvio di seduta. Ieri il gruppo leader negli impianti frenanti ha annunciato l'acquisizione (sia direttamente sia tramite la controllante Nuova FourB, holding della famiglia Bombassei) di una partecipazione del 2,43% nel produttore di pneumatici. Nel giugno scorso il vicepresidente esecutivo di Brembo, Matteo Tiraboschi, aveva dichiarato al Sole 24 Ore che il gruppo punta a un'operazione con una società "di una certa dimensione, sana, con numeri a posto, con tecnologia e R&D che si combini con quello che facciamo, che abbia un senso per noi". In precedenza il presidente Alberto Bombassei aveva dichiarato a CorrierEconomia che Brembo vorrebbe raddoppiare le proprie dimensioni nell'arco dei prossimi 4-5 anni grazie ad acquisizioni. Proprio in previsione di grandi operazioni il gruppo ha introdotto, nell'ultima assemblea, il voto maggiorato per le azioni detenute per almeno 24 mesi. Pirelli al momento capitalizza circa 3 miliardi di euro contro i 2,2 di Brembo.

*Bancari in deciso ribasso: *l'indice FTSE Italia Banche segna -2,9%, l'EURO STOXX Banks -3,9%. Sotto pressione a Milano le big UniCredit -4,02% e Intesa Sanpaolo -3,60%. Negative anche BPER Banca -2,89% e UBI Banca -2,29%: quest'ultima ha varato "Rilancio Italia, un programma integrato che comprende una pluralità di interventi urgenti del valore complessivo e disponibile, fino a 10 miliardi di euro. Il sistema di iniziative riguarda tutti i segmenti di clientela del Gruppo bancario: le imprese per assicurarne continuità operativa a fronte di possibili crisi della liquidità; famiglie, individui e enti del Terzo settore per sostenerne la tenuta in un momento sociale potenzialmente critico".

*Telecom Italia -0,19% *poco mossa dopo gli emendamenti di Lega e M5S al decreto Cura Italia per bloccare le operazioni di portabilità di numeri fissi e mobili nonché la generazione di nuovi numeri che non siano in corso, al fine di tutelare dal contagio da Covid-19 il personale delle varie compagnie (ma la portabilità è attuabile anche online, senza spostamenti fisici). Gli emendamenti avvantaggiano Telecom, Wind e Vodafone, operatori che registrano il maggior numero di "abbandoni" da parte dei clienti, e discapito di Iliad ed eventualmente di Sky che, secondo indiscrezioni della scorsa settimana di Repubblica, potrebbe lanciare nel giro di qualche settimana il servizio tlc.

*Eni -0,22% *limita i danni nonostante la debolezza del greggio. Il titolo è stato probabilmente sostenuto dalla comunicazione Consob secondo cui, a seguito dell'adozione della soglia dell'1% di possesso azionario oltre la quale vige l'obbligo di comunicazione al mercato, la People's Bank of China (la banca centrale cinese) ha portato in trasparenza una quota dell'1,014% nel gruppo italiano dell'energia.

*Atlantia +4,99% *estende il rimbalzo di ieri grazie al susseguirsi dei rumor sulle trattative con il governo per chiudere il contenzioso sulle concessioni autostradali. Oggi il Corriere della Sera parla di penale da 2 miliardi di euro, riduzione pedaggi del 5%, conferma del piano di investimenti in manutenzione e discesa sotto la maggioranza nel capitale di Autostrade (ad acquistare le quote sarebbero Macquarie e Cdp/F2i). In cambio Atlantia otterrebbe la sterilizzazione dell'articolo 35 del decreto Milleproroghe (ora legge) che consente allo Stato italiano di revocare le concessioni autostradali con il pagamento di una penale ridotta a circa 7 miliardi di euro.

*Prysmian +1,82% *recupera ignorando la decisione di Banca IMI di peggiorare la raccomandazione sul titolo da buy a add. Oggi il gruppo ha comunicato "di aver completato il processo di brand integration a seguito dell'acquisizione di General Cable, lanciando una nuova strategia multi-brand e il restyling della visual identity e dei loghi". Ieri Prysmian aveva ceduto il 4,67% all'indomani del cda che, riunitosi "per prendere in esame gli effetti del mutato scenario macroeconomico e di mercato conseguente all'esplosione della pandemia Covid-19 a livello globale", ha deciso di proporre la riduzione del "dividendo a €0,25 per azione, pari al 50% di quello originariamente proposto". Il board "valuterà l'eventuale distribuzione del restante 50% del dividendo in relazione all'evoluzione dello scenario e degli effetti dell'emergenza sanitaria in corso".

Exprivia +4,55% in netto rialzo dopo l'annuncio della decisione della controllata Italtel, stante la perdurante situazione di difficoltà già comunicata al mercato, di presentare domanda per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo a norma degli artt. 160 e ss, l. fall.. Exprivia ha inoltre reso noto di "essere in contatto con un primario Fondo attivo nel segmento della ristrutturazione del debito" e di aver concesso "a tale fondo una esclusiva nelle trattative per una operazione di risanamento e rilancio della controllata Italtel".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)