Piazza Affari in ripiegamento. Trump allontana accordo USA-Cina. FTSE MIB +0,13%.

*Il FTSE MIB segna +0,13%, il FTSE Italia All-Share 0,06%, il FTSE Italia Mid Cap -0,48%, il FTSE Italia STAR -0,02%.

BTP poco mossi, sale lo spread.* Il rendimento del decennale segna 1,44% (chiusura precedente a 1,43%), lo spread sul Bund segna 175 bp (da 171) (dati MTS).

*Mercati azionari europei negativi: *Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 -1,6%, DAX +0,2%, CAC 40 -1,0%, IBEX 35 -0,0%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono in rosso: S&P 500 -0,7%, Nasdaq 100 -1,0%, Dow Jones Industrial -0,9%.

Nuova tegola sui negoziati USA-Cina: il presidente americano Donald Trump ha dichiarato a Londra (dove si trova per il vertice NATO) di non aver fissato un termine preciso per raggiungere un accordo con Pechino e di ritenere che sarebbe meglio attendere le elezioni del novembre 2020. Trump ha aggiunto che la Cina vuole un accordo subito ma "dovremo vedere se sarà un giusto accordo, deve esserlo". Per Trump Pechino ha "fregato" gli USA per molti anni a causa di una mancanza di leadership.

*Rimbalzano i farmaceutici *dopo la netta flessione di ieri. Recordati +2,5%, Amplifon +2,8%, Diasorin +2,6%, Pierrel +4,1%.

Buona reazione anche per le utility: Enel +0,6%, Hera +0,5%, Italgas +2,2%.

Bene Ferrari (+1,9% a 151 euro) grazie al report di Goldman Sachs: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 164 a 170 euro.

Petroliferi in rosso, il greggio perde rapidamente terreno (giovedì e venerdì si terrà il meeting OPEC). Il future febbraio sul Brent segna 60,45 $/barile, il future gennaio sul WTI 55,60 $/barile. Eni -0,9%, Saipem -0,7%, Tenaris -0,7%.