Piazza Affari in calo nella seduta odierna. Il FTSE MIB segna -0,69%, il FTSE Italia All-Share -0,72%, il FTSE Italia Mid Cap -0,68%, il FTSE Italia STAR -0,33%.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,55% (chiusura precedente a 0,53%), lo spread sul Bund 90 bp (da 91) (dati MTS).
Circa due ore dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono attorno alla parità. La Federal reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufactoring (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di febbraio a + 12,1 punti da +3,5 punti di gennaio, risultando nettamente superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 6 punti.
A Milano deboli i titoli del comparto bancario. BPER Banca -1,46%, Banco BPM -1,28%, Mediobanca -0,84%, Intesa Sanpaolo -0,24%, Unicredit -0,25%. In controtendenza Credito Valtellinese +0,83%: il governo ha deciso di non esercitare i poteri speciali previsti dalla disciplina golden power con riferimento all'OPA lanciata a inizio dicembre da Credit Agricole Italia. Quest'ultima procede quindi il percorso autorizzativo dell'operazione.
Pirelli -0,63% corregge dopo un avvio incoraggiante. Michelin ha chiuso il 2020 con ricavi in calo del 17,9% annuo a 20,47 miliardi di euro e profitti netti in calo del 63,9% a 625 milioni. Nonostante il crollo degli utili il dividendo è stato incrementato da 2,00 a 2,30 euro per azione. Per il 2021 il gruppo francese prevede una crescita compresa tra il 6% e il 10% del mercato degli pneumatici per vetture passeggeri e veicoli commerciali leggeri e tra il 4% e l'8% per quello dei camion. Pirelli comunicherà i dati 2020 il prossimo 10 marzo.
Contrastati i petroliferi: il greggio oscilla poco sotto i massimi da gennaio 2020 toccati tra ieri e questa notte. Il future aprile sul Brent segna 63,10 $/barile, il future marzo sul WTI segna 59,75 $/barile. Eni -0,48%, Tenaris +0,16%, brillante Saipem +1,61%: in base alle comunicazioni Consob Marathon Asset Management LLP detiene il 5,102% del capitale della società (operazione datata 9 febbraio 2021).
Saras +13,73% accelera al rialzo e tocca i massimi da luglio 2020. Confermate le indiscrezioni raccolte da Repubblica secondo cui il gruppo controllato dalla famiglia Moratti ha raggiunto un accordo con Enel Green Power per avviare il processo di decarbonizzazione della raffineria di Sarroch in provincia di Cagliari.
Nexi +0,7% sui massimi da inizio anno dopo l'annuncio della partnership con PayDo, fintech italiana specializzata nell'offerta di servizi innovativi a supporto degli istituti di credito. Nexi Open, l'ecosistema Open Banking di Nexi, si arricchirà di Plick, il servizio di PayDo che consente di inviare denaro conoscendo esclusivamente l'indirizzo mail o il numero di telefono del beneficiario. Le banche partner di Nexi che scelgono Nexi Open potranno quindi offrire ai propri clienti la possibilità di inviare pagamenti irrevocabili e senza limiti di importo in tutta Europa, via mail, WhatsApp o SMS.
Alkemy +5,26% a 8 euro, gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 9,0 a 10,7 euro confermando un consiglio di acquisto (buy). Nella stessa direzione si è mossa Mediobanca che ha portato da 8 a 9,50 euro il target price di Alkemy (rating outperform).
Forte progresso per Matica Fintec, +14,0% a 1,37 euro: toccati i massimi da inizio ottobre. Per Integrae Sim la raccomandazione sul titolo è buy con target a 2,90 euro dopo i risultati preliminari 2020. I ricavi scendono a 12 milioni di euro, da 14,3 milioni dell'esercizio precedente, l'utile netto a 50 mila euro da 308 mila.

(AC - www.ftaonline.com)