Piazza Affari in rosso. Vendite su Telecom e bancari. FTSE MIB -0,97%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in flessione: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,6%, NASDAQ Composite -0,8%, Dow Jones Industrial -0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,97% (performance settimanale -2,15%), il FTSE Italia All-Share a -0,97%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,66%, il FTSE Italia STAR a +0,20%.

*BTP in miglioramento, sale lo spread. *Il rendimento del decennale segna 0,56% (chiusura precedente a 0,59%), lo spread sul Bund 119 bp (da 117) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare dicembre a 81,4 punti da 76,9 (atteso 76,5); indice prezzi alla produzione novembre +0,1% m/m da +0,3% m/m (atteso +0,2%). In Germania: inflazione novembre -0,8% m/m da +0,1% (atteso -0,8%). In Italia: produzione industriale ottobre +1,3% m/m da -5,1% m/m (atteso +1% m/m).

*Telecom Italia -3,94% *in netto calo: Moody's ha peggiorato il rating del gruppo a "Ba2" da "Ba1" con outlook negativo.

Bancari in flessione: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,29%, l'EURO STOXX Banks -1,9%. Negative BPER Banca -3,30% e Banco BPM -2,07% nonostante le indiscrezioni di stampa relative a un'intensificazione dei contatti con per una fusione che potrebbe realizzarsi nel primo semestre dell'anno prossimo. In controtendenza Banca MPS +0,18%: secondo MF il Tesoro (primo azionista con il 68% e obbligato a cedere la quota entro il 2021) sta lavorando a una ulteriore ripulitura dei bilanci dell'istituto senese al fine di renderlo appetibile per i potenziali acquirenti (in primis UniCredit). Il quotidiano riferisce di un'ipotesi di cessione di un portafoglio di crediti deteriorati da oltre 5 miliardi di euro. Solo 2 mesi fa MPS aveva approvato l'operazione Hydra, ovvero la vendita ad Amco di 8,1 miliardi di euro di crediti deteriorati e di 1 miliardo e 133 milioni di asset patrimoniali.

*Leonardo -3,54% *perde ulteriore terreno. Ieri il leader della Lega Matteo Salvini ha chiesto un cambio al vertice del gruppo (controllato dal Tesoro con il 30,2%) dopo la condanna in primo grado dell'a.d. Alessandro Profumo nella vicenda del derivati di Banca MPS.

Petroliferi in flessione, il greggio arretra dai massimi da inizio marzo toccati ieri pomeriggio. Il future febbraio sul Brent segna 49,95 $/barile (da 51 circa), il future gennaio sul WTI segna 46,60 $/barile (da 47,70 circa). Eni -1,43%, Tenaris -1,76%, Saipem -1,28%.

Ferrari +0,31% annulla il ribasso visto in avvio dopo la notizia delle dimissioni dell'a.d. Louis Camilleri dalla carica di a.d. e membro del cda per motivi personali. Camilleri si è dimesso anche da presidente esecutivo di Philip Morris International. Il presidente esecutivo di Ferrari, John Elkann, prendendo assumerà la carica di a.d. ad interim. E' stato già avviato il processo di selezione del nuovo a.d..

Bene Moncler +2,41% che tocca un nuovo massimo storico a 47,67 euro. Ieri il gruppo ha inaugurato un nuovo Flagship Store a Parigi sugli Champs-Elyses. Moncler è in rally da inizio settimana in scia all'acquisizione di Stone Island.

Atlantia +1,48% in recupero. Le indiscrezioni di stampa odierne riferiscono che la cordata CDP-Blackstone-Macquarie vorrebbe più tempo per completare la due diligence e quindi definire l'offerta per Autostrade per l'Italia. Atlantia sembra intenzionata a convocare comunque l'assemblea straordinaria il 15 gennaio per dare il via allo spin-off di AspI ed eventualmente esaminare l'offerta che dovesse nel frattempo essere pervenuta.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)