Piazza Affari in rosso. Vendite sui petroliferi, balzano GIMA e Safilo. FTSE MIB -0,78%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rosso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,5%, NASDAQ Composite -0,3%, Dow Jones Industrial -0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,78%, il FTSE Italia All-Share a -0,69%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,06%, il FTSE Italia STAR a +0,40%. BTP poco mossi. Il decennale rende il 2,55% (-1 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 252 bp (-1 bp) (dati MTS). Ieri la Fed ha lasciato invariati i tassi ufficiali: la decisione era prevista, ma parte degli osservatori aveva ipotizzato un possibile taglio, soprattutto in scia all'ennesimo attacco di Donald Trump. Per il presidente della Fed Jerome Powell nell'attuale congiuntura non emerge la necessità di intervenire sui tassi al rialzo o al ribasso. "Pensiamo che la nostra posizione politica sia appropriata al momento, non vediamo la necessità di modificarla in un senso o nell'altro".

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a marzo i nuovi ordini all'industria sono cresciuti dell'1,9% a quota 508,2 miliardi di dollari con un notevole incremento dal dato di febbraio 2019 rivisto a -0,3% (prima lettura a -0,5%). Le attese erano per un incremento dell'1,0% e quindi il dato batte il consensus. Lieve revisione al ribasso per gli ordini di beni durevoli finali in marzo a +2,6% m/m (stima preliminare +2,7%). Negli USA la produttività del lavoro del settore non agricolo è cresciuta del 3,6% t/t (dato annualizzato) nel primo trimestre del 2019 (consensus +2,2%), mentre il costo del lavoro ha mostrato una flessione dello 0,9% t/t (consensus +1,5%). Nella settimana terminata il 27 aprile 2019 i dati corretti per i fattori stagionali riguardanti le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato 230 mila domande, dato invariato sulla rilevazione precedente, ma superiore alle attese degli analisti poste a 220 mila unità. Nell'eurozona l'indice Markit PMI manifatturiero finale relativo al mese di aprile si è attestato a 47,9 punti (consensus 47,8). In Italia l'indice Markit PMI manifatturiero ad aprile si è attestato a 49,1 punti a fronte di una rilevazione precedente di 47,4 punti e di attese degli analisti per 47,8 punti.