Piazza Affari in ulteriore progresso con sorpresa dati occupazione USA. Scende ancora lo spread. FTSE MIB +2,4%.

Il FTSE MIB segna +2,4%, il FTSE Italia All-Share +2,2%, il FTSE Italia Mid Cap +1,7%, il FTSE Italia STAR +0,7%.

Borsa italiana sui massimi di seduta (e dal 9 marzo) dopo l'uscita del dato USA sui nuovi posti di lavoro non agricoli a maggio: +2,509 milioni di unità, molto meglio e in forte controtendenza rispetto al dato precedente (-20,687 milioni) e alle attese (-7,750 milioni).

BTP e spread in ulteriore lieve miglioramento dopo l'ottima performance di ieri in scia all'incremento di 600 miliardi di euro (fino a un totale di 1.350 miliardi) della dotazione del programma di acquisto di emergenza di pandemia (PEPP) deciso dalla BCE. Inoltre l'orizzonte del PEPP sarà esteso almeno fino alla fine del giugno 2021 con reinvestimento dei titoli in scadenza fino almeno alla fine del 2022. Il rendimento del decennale segna 1,45% (chiusura precedente a 1,45%), lo spread sul Bund 173 bp (da 180) (dati MTS).

Mercati azionari europei in accelerazione: EURO STOXX 50 +2,7%, FTSE 100 +1,6%, DAX +2,3%, CAC 40 +2,8%, IBEX 35 +3,4%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono complessivamente in rialzo: S&P 500 +1,3%, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial +2,0%.

BPER Banca +9,4% e Salvatore Ferragamo +9,8% sono i migliori titoli del FTSE MIB nonostante si apprestino a lasciare l'indice principale. A partire dal 22 giugno il loro posto verrà preso da Interpump e Inwit. Lo ha deciso due giorni fa il FTSE Italia Index Series Technical Committee. Su Ferragamo ricordiamo che il titolo resta al centro dell'attenzione dopo l'annuncio del varo del nuovo assetto di governance. In pratica la famiglia fiorentina fa un passo indietro, con "i poteri esecutivi in precedenza esercitati dal Presidente Ferruccio Ferragamo" conferiti a Michele Norsa nominato Vice Presidente Esecutivo. Norsa è stato a.d. della società dal 2006 al 2016 e secondo alcuni analisti il suo ritorno potrebbe preludere a un passaggio di proprietà (di cui peraltro si vocifera da tempo): il manager è infatti "industrial partner" del Fondo Strategico Italiano. Quest'ultimo nel luglio 2018 ha acquisito il 41,2% di Missoni (dove Norsa è vice presidente) e pare verosimile che possa mettere a segno una nuova operazione nel settore lusso.

Petroliferi in accelerazione grazie al rally del greggio sui massimi da inizio marzo: secondo indiscrezioni l'OPEC+ domani potrebbe decidere di estendere i tagli alla produzione di un mese (quindi fino a luglio). Il future agosto sul Brent segna 41,90 $/barile, il future luglio sul WTI segna 38,85 $/barile. A Milano Eni +4,9%, Tenaris +4,6%, Saipem +6,6%.

FCA +5,9% in netto rialzo. Tra gli emendamenti al decreto Rilancio spunta un incentivo all'acquisto nuove vetture Euro 6. L'incentivo ammonta a 4 mila euro (di cui la metà a carico dei concessionari) in caso di contestuale rottamazione di auto più vecchie di 10 anni. L'incentivo si dimezza senza rottamazione. L'emendamento è a firma PD, LeU e renziani, con probabile appoggio esterno di Forza Italia.

Molto bene anche gli altri industriali CNH Industrial +6,1%, Leonardo +5,5%, Prysmian +2,6%.

Forti acquisti anche oggi su Anima Holding +7,1%. Da un internal dealing è emerso ieri che il principale azionista Banco BPM +5,2% ha incrementato la propria partecipazione dal 15,4% al 19,4% acquistando circa 14,5 milioni di azioni dal 7 maggio al 3 giugno scorso. Ricordiamo che a inizio maggio il titolo si era mosso al rialzo su indiscrezioni di stampa (poi smentite) secondo cui Amundi sta valutando l'acquisto di una quota rilevante dell'asset manager italiano, preludio a un tentativo di scalata.

DiaSorin -4,2% a 166,90 euro. Mediobanca conferma il giudizio neutral e il target a 164 euro sul titolo. Gli analisti ipotizzano pressioni al ribasso sui prezzi dei test sierologici Covid-19 nel 2021, mentre secondo indiscrezioni di stampa DiaSorin potrebbe perdere la gara per la fornitura dei test in Lombardia in quanto Roche sembra in grado di offrire prezzi più bassi.

Segni negativi per le utility. I titoli del comparto hanno attitudini difensive e vengono penalizzati durante le fasi toro del mercato azionario. Terna -2,3%, Iren -1,3%, Italgas -1,1%, Snam -1,1%, A2A -0,6%. In controtendenza Enel +0,7%.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)