Piazza Affari in verde: Ftse Mib +0,37%.

*Il Ftse Mib segna +0,37%, il Ftse Italia All-Share +0,32%, il Ftse Italia Mid Cap -0,07%, il Ftse Italia Star -0,24%.

Mercati azionari europei in lieve rialzo:* DAX +0,1%, FTSE 100 +0,3%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,1%.

*Wall Street debole in avvio: *S&P 500 -0,19%, Nasdaq Composite -0,06%, Dow Jones Industrial -0,16%.

Ottime performance per i titoli del settore bancario italiano: l'indice Ftse Italia Banche segna +1,4%, l'EURO STOXX Banks +0,4%. Sotto i riflettori Banco BPM (+8,3% a 2,85 euro) che manda in archivio il primo trimestre del 2017 con un utile netto di 117 milioni di euro dal rosso di 267 milioni nel trim1 2016. Il dato è nettamente migliore delle attese degli analisti fissate a 55 milioni. Da segnalare il forte calo delle rettifiche nette su crediti pari a 291 milioni di euro da 750 milioni una anno fa. Lo stock di crediti deteriorati netti scende a 15,033 miliardi (-2,2 miliardi, - 12,8% a/a). Nella conference call di presentazione dei risultati, l'a.d. Giuseppe Castagna ha dichiarato che l'operazione Rainbow, ovvero la cessione di un portafoglio di crediti deteriorati costituito da posizioni secured del valore di 720 milioni di euro è in fase conclusiva e dovrebbe essere chiuso entro giugno. Il manager ha aggiunto che Banco BPM sta già lavorando sulla vendita un portafoglio di npl unsecured da 2 miliardi di euro con l'obiettivo di chiudere nel secondo semestre dell'anno. Banca IMI, Citigroup e Deutsche Bank confermano la raccomandazione buy sul titolo, con target compresi tra 3,40 a 3,80 euro.

*Molto bene anche UniCredit (+1,9% a 17,00 euro) che *estende il rally di ieri grazie a dati trimestrali migliori delle attese e tocca i massimi da aprile 2016. Il trim1 2017 si è infatti concluso con utile netto a 907 milioni di euro, un risultato che batte nettamente il consensus pari a 612 milioni. Il rialzo delle ultime ore conferma l'intonazione positiva dimostrata dai minimi di aprile a 12,82 euro, il titolo sembra intenzionato a testare la parte alta del canale crescente disegnato dai minimi dello scorso novembre passante a 18,50 euro circa. Goldman Sachs, Deutsche Bank, Equita confermano le raccomandazioni buy, mentre Mediobanca ribadisce il giudizio outperform. Tutti i broker hanno incrementato i target portandoli nel range 19,20-20,00 euro.