Piazza Affari in verde. Petroliferi e Pirelli in evidenza, deboli le utility. FTSE MIB +0,32%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in lieve rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, NASDAQ Composite +0,0%, Dow Jones Industrial +0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,32%, il FTSE Italia All-Share a +0,29%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,16%, il FTSE Italia STAR a +0,43%.

*BTP e spread poco mossi. *Il rendimento del decennale segna 0,84% (chiusura precedente a 0,85%), lo spread sul Bund segna 141 bp (da 142) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA ad agosto la domanda di beni durevoli è aumentata dello 0,2% su base mensile dal +2% precedente, rivisto da +2,1% (consensus -1,1%). Gli ordinativi dei beni durevoli principali sono invece saliti dello 0,5% su base mensile, dopo il -0,5% a luglio (consensus +0,2%). Gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Nel mese di settembre l'indice si è attestato a 93,2 punti, risultando superiore sia al consensus pari a 92 punti che alla lettura precedente fissata a 89,8 punti. Il Bureau of Economic Analysis ha registrato una spesa per consumi personali nel mese di agosto (Personal Consumption Expenditures- PCE) in crescita dello 0,1% a tassi correnti sul mese precedente. A luglio la spesa per consumi personali era aumentata dello 0,5% (dato rivisto dalla precedente rilevazione posta a +0,6%). L'incremento dello 0,1% dello scorso mese si pone al di sotto delle attese che analisti avevano in media indicato in un incremento dello 0,3%, il dato dunque invia un segnale di debolezza al mercato. L'indice principale PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) ad agosto e' aumentato dello 0,1% su base mensile, contro il +0,2% del mese precedente (consensus +0,2%). Lo stesso indice calcolato rispetto a un anno fa è cresciuto dell'1,4% pari alla rilevazione di luglio e dal +1,3% di giugno. La Commissione Europea ha reso noto che l'indice di fiducia dei consumatori in settembre si è attestato a -6,5 punti risultando inferiore al consensus (-6,8 punti) ma pari alla lettura preliminare. Secondo quanto riportato dall'Istat, in Italia a settembre 2019 si stima un contenuto aumento dell'indice del clima di fiducia dei consumatori (da 111,9 a 112,2), l'indice composito del clima di fiducia delle imprese registra invece un lieve calo, da 98,8 a 98,5.