Il FTSE MIB segna -2,57%, il FTSE Italia All-Share -2,45%, il FTSE Italia Mid Cap -1,03%, il FTSE Italia STAR -1,05%.
BTP poco mosso spread in calo. Il rendimento del decennale segna 0,58% (chiusura precedente a 0,57%), lo spread sul Bund 109 bp (da 113) (dati MTS).
Circa due ore dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi: S&P 500 -1,24%, Nasdaq Composite -1,1%, Dow Jones Industrial -0,5%.
L'andamento negativo delle borse è da imputare alla nuova variante del Covid-19 in circolazione oltremanica. A quanto pare ha una trasmissibilità superiore del 70% rispetto all'originale ma non ci sono evidenze che sia più letale né che i vaccini finora sviluppati non siano efficaci. Molti Stati europei e il Canada hanno bloccato i collegamenti con il Regno Unito.
Petroliferi in forte ribasso: il greggio è in calo dai massimi da fine febbraio-inizio marzo toccati venerdì sera. I future febbraio segnano per il Brent 50,1 $/barile (massimo a 52,40 circa), per il WTI 47,2 $/barile (massimo a 49,20 circa). Eni -4,37%, Tenaris -2,62%, Saipem -3,93%.
Netta flessione per Leonardo -3,18%: il gruppo ha forti legami con il Regno Unito ed è quindi più sensibile alle notizie negative provenienti da quella area.
Telecom Italia -3,74%. Il Sole 24 Ore nel fine settimana ha riferito che alcuni operatori attivi prevalentemente nel segmento business e wholesale, (tra cui Retelit, Colt, Intrend, Unidata e Irideos) si oppongono alla creazione di una società di rete unica controllata da Telecom Italia. A tal proposito avrebbero chiesto un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico al fine di indurre il governo a considerare di approvare un progetto che garantisca l'indipendenza tra mercati retail e wholesale.
Arretrano anche i bancari. BPER Banca -4,03%, Intesa Sanpaolo -3,49%, UniCredit -3,91%.
In controtendenza DiaSorin +0,59% che, come di consueto, reagisce positivamente a ogni notizia negativa sul fronte Covid-19: il gruppo è attivo nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus.
Anche ERG +4,67% sale in controtendenza grazie alle indiscrezioni di stampa secondo cui il gruppo starebbe valutando la possibilità di cedere le attività nell'idroelettrico e nel gas naturale per finanziare ulteriori investimenti nell'eolico e nel solare. Gli asset oggetto dell'ipotetica vendita potrebbero valere oltre un miliardo di euro.
Sotto pressione Autogrill -3,13%. Il titolo è tra i più esposti al rischio di nuove misure restrittive volte a limitare gli spostamenti. Il gruppo è attivo nella ristorazione in autostrada, aeroporti, stazioni ferroviarie. La notizia del nuovo ceppo del Covid-19 nel Regno Unito pone seri dubbi sulle possibilità di uscita rapida dall'emergenza sanitaria instillate dall'arrivo dei vaccini.
Maire Tecnimont -4,82% in deciso calo nonostante il nuovo contratto in India da 255milioni di euro. In un'intervista a La Stampa il presidente Fabrizio Di Amato ha rivelato che è stato stipulato un accordo con la giapponese JFE per produrre idrogeno dai rifiuti.

(AC - www.ftaonline.com)