Piazza Affari limita i danni dopo l'affondo della mattinata

Il Ftse Mib ha terminato a -1,35%, Il Ftse Italia All-Share a -1,21%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,57%, il Ftse Italia Star a -0,61%.

Il Ftse Mib ha terminato a -1,35%, Il Ftse Italia All-Share a -1,21%, il Ftse Italia Mid Cap a -0,57%, il Ftse Italia Star a -0,61%. A guidare i ribassi sono stati i titoli del settore bancario. Il comparto ha sofferto dopo che la BCE ha comunicato nella serata di lunedi' che le banche dell'area euro potrebbero accusare svalutazioni pari a 195 miliardi di euro nel biennio 2010-2011 a causa dell'incerto contesto macro. Inoltre il Wall Street Journal ha scritto che gli USA intenderebbero chiedere all'Europa di rendere pubblici i risultati degli stress test condotti sulle banche del Vecchio Continente al fine di fermare i rumor sulla salute del sistema finanziario europeo. Vendite consistenti su Unicredit (-4,5%). L'a.d. Alessandro Profumo nel corso di una conferenza organizzata dalla banca centrale dell'Austria ha dichiarato che per salvaguardare la solidita' del sistema finanziario sarebbe meglio puntare su sorveglianza e vincoli patrimoniali piuttosto che sulla tassazione preventiva degli istituti di credito. Secondo indiscrezioni di stampa la procura di Roma starebbe indagando, tra le altre, su Unicredit e Intesa Sanpaolo (-3,2%) per i loro rapporti con lo Ior nelle ipotizzate operazioni di riciclaggio messe in atto dalla banca vaticana. In forte calo Saipem (-3,2%) dopo il declassamento deciso da Evolution Securities. Il titolo della societa' attiva nel settore delle infrastrutture per l'industria petrolifera soffre probabilmente per gli insuccessi di BP nel fermare la falla nella condotta nel Golfo del Messico: gli operatori temono per il futuro ripercussioni negative sulle commesse per impianti offshore. Seduta difficile anche per Impregilo (-2,2%) che e' tornata a perdere terreno ritracciando buona parte di quanto guadagnato a partire dal minimo di settimana scorsa. Flessioni sotto 1,85 euro anticiperebbero probabilmente un pericoloso test di 1,7760 sostegno decisivo per scongiurare la riattivazione del downtrend partito a fine marzo. Lettera su Fiat (-1,7%) e sulla controllante Exor (-2,7%) dopo l'ottima performance della seduta precedente. La casa torinese ha smentito l'arrivo nel 2011 sui mercati europei della nuova Uno, la citycar destinata per ora al solo Sudamerica. Bella prova di forza per Esprinet (+2,7%) che e' riemersa dal minimo della mattinata ed ha superato il top di ieri a 7,15 euro. Il titolo ha ora la possibilita' di allungare verso area 7,50 almeno, per poi eventualmente proseguire in direzione di 8,20. (SF)