Piazza Affari limita i danni nel pomeriggio. FTSE MIB -1,13%.

*Mercati azionari europei negativi ma in recupero dai minimi della mattinata. Wall Street in leggero ribasso: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,0%, NASDAQ Composite -0,4%, Dow Jones Industrial -0,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,13%, il FTSE Italia All-Share a -1,09%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,71%, il FTSE Italia STAR a -0,64%.

Sui mercati europei hanno pesato le nuove misure anti-Covid adottate dal Regno Unito: imposta la quarantena anche a chi arriva da Francia, Olanda, Malta, Monaco. Da segnalare anche i deludenti dati cinesi sulla produzione industriale.

BTP e spread contrastati. Il rendimento del decennale segna 1,05% (chiusura precedente a 1,03%), lo spread sul Bund 140 bp (da 147) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare agosto 72,8 pt da 72,5 pt (atteso 72,0 pt); vendite al dettaglio luglio +1,2% m/m da +8,4% R (atteso +1,9%); produzione industriale luglio +3,0% m/m da +5,4% (atteso +3,0%); indici costo e produttività lavoro preliminari trim2 +12,2% t/t e +7,3% t/t (precedenti +9,8% R e -0,3% R, consensus +6,2% e +1,5%). Nell'eurozona: PIL 2a stima trim2 -12,1% t/t (atteso -12,1%), -15,0% a/a (atteso -15,0%); saldo bilancia commerciale giugno +21,2 mld da +9,4 mld (atteso +12,6 mld); occupazione preliminare trim2 -2,8% t/t e -2,9% a/a (precedente -0,2% e +0,4%). In CIna a luglio la produzione industriale è salita del 4,8% annuo, come in giugno (4,4% l'incremento di maggio). Il dato si confronta con il progresso del 5,0% del consensus.

Atlantia -3,23% perde terreno dopo l'intervista del premier Conte a La Stampa: per arrivare a siglare gli accordi sulla revisione della concessione e sull'assetto di Autostrade per l'Italia restano da definire ancora molti dettagli e comunque gli accordi non prevedranno la rinuncia ad agire contro la società in caso di eventuali "gravi inadempienze o imperdonabili negligenze". MF riferisce quanto dichiarato da fonti coinvolte nelle trattative, ovvero che accordi che rispettino tutte le richieste delle parti in causa sono di fatto impossibili: ne consegue che qualcuna dovrà fare un passo indietro. Le fonti aggiungono che una base minima per gli accordi è rappresentato dal via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al nuovo piano delle tariffe autostradali (ridotte) elaborato da Atlantia-AspI.

*Petroliferi deboli *ma sopra i minimi della mattinata, anche il greggio oscilla sopra i minimi da martedì/mercoledì scorso. Il future ottobre sul Brent segna 44,75 $/barile (da 44,50 circa), il future settembre sul WTI segna 42,05 $/barile (da 41,80 circa). Eni -0,80%, Tenaris -1,04%, Saipem -1,82% a 1,9420 euro: su quest'ultima Intesa Sanpaolo ha peggiorato la raccomandazione da buy a hold e ridotto il target da 3,40 a 2,10 euro.

Perdono terreno gli industriali: STM -2,41%, Interpump -2,30%, CNH Industrial -1,15%.

Negativa Leonardo, -2,48% a 5,9880 euro, che conferma il segnale negativo inviato ieri con la rottura di un supporto dinamico. Il titolo è sceso oggi a mettere pressione sul sostegno statico di area 5,95: una chiusura di seduta inferiore a detto riferimento creerebbe le premesse per un test di 5,2060 (minimo del 3 agosto), conferme sotto 5,70-5,75. Viceversa, la tenuta di 5,95 potrebbe favorire un riavvicinamento al recente massimo a 6,35.

Bancari in fisiologica correzione dopo i progressi delle ultime settimane: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,6%. In rosso Banco BPM -0,84%, FinecoBank -1,95%, BPER Banca -1,35%, Mediobanca -1,74%, Intesa Sanpaolo -0,75%. In verde UniCredit +0,41%.

*In controtendenza Telecom Italia +0,85% *che oggi ha comunicato che in 5 mesi ha portato la banda ultralarga a due terzi delle famiglie residenti nelle cosiddette aree bianche, coprendo oltre 2.000 comuni. Grazie a questi interventi la fibra ottica di TIM copre oltre l'86% delle famiglie: entro dicembre la fibra raggiungerà il 90% delle famiglie a livello nazionale.

Prosegue il rally di Isagro +6,07%. Il titolo nelle ultime tre sedute ha guadagnato quasi il 50%.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)