Piazza Affari limita i danni, toccati i minimi dal 2012. Spread in ascesa. FTSE MIB -6,10%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in forte calo ma sopra i minimi visti in avvio di seduta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -7,6%, NASDAQ Composite -7,6%, Dow Jones Industrial -8,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -6,10%, il FTSE Italia All-Share a -6,06%, il FTSE Italia Mid Cap a -5,71%, il FTSE Italia STAR a -4,26%. Il governo italiano ha approvato a inizio pomeriggio il decreto "cura-Italia": *previsti interventi per 25 miliardi di euro per mitigare le conseguenze dell'emergenza coronavirus. Inoltre ad aprile arriveranno nuove misure "di impatto doppio rispetto alla vecchia finanziaria".

BTP e spread in indebolimento nel finale. Il rendimento del decennale segna 2,18% (chiusura precedente a 1,85%), lo spread sul Bund 262 bp (da 243, massimo intraday a 279) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice Empire State Manufacturing marzo a -21,5 punti da 12,9 punti (atteso 4). In Italia: inflazione finale febbraio -0,1% m/m (consensus +0,2%, precedente +0,1%), +0,3% a/a (consensus +0,4%, precedente +0,5%).

FCA -14,46% sotto pressione: da oggi le controllate FCA Italy e Maserati sospendono temporaneamente la produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti produttivi in Europa. La sospensione temporanea, che sarà in vigore fino al 27 marzo 2020, rientra nell'implementazione di un'ampia serie di azioni in risposta all'emergenza COVID-19. ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, in un comunicato ha spiegato il suo punto di vista: non ci sono margini di chiusura degli impianti per la filiera automotive italiana, se non con una decisione congiunta dei Paesi UE, in particolare Germania e Francia.

Industriali in rosso dopo il -13,5% a/a della produzione industriale cinese nel bimestre gennaio-febbraio. Sul comparto pesano anche le decisioni di FCA, Ferrari -0,97% e Fincantieri -9,30% di bloccare temporaneamente la produzione. Netto calo anche per STM -9,37%, CNH Industrial -4,38%, Pirelli -8,90%, Leonardo -12,13%.

Bancari sotto pressione: l'indice FTSE Italia Banche segna -9,77%, l'EURO STOXX Banks -10,7%. UniCredit -12,58%, Mediobanca -11,59%, Intesa Sanpaolo -9,75%.

Petroliferi in netto calo: il greggio tocca i minimi da inizio 2016. I future maggio segnano per il Brent 30,05 $/barile, per il WTI 29,60 $/barile. A Milano Tenaris -6,48%, Saipem -4,23%, Eni -6,06%.

*Maire Tecnimont -10,04% *non riesce ad arginare le perdite dopo l'annuncio di un contratto EPC per il valore di circa 200 milioni di euro relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di urea e di UAN (soluzione di urea e nitrato di ammonio) a Gemlik, 125 km a sud di Istanbul, in Turchia.

DiaSorin -1,64% limita i danni dopo che venerdì poco prima della chiusura del mercato ha annunciato di aver ricevuto fondi federali dalla Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA), ente federale del Dipartimento americano per la salute, per sviluppare un test molecolare per l'identificazione qualitativa del nuovo coronavirus SARS-CoV-2, causa dell'infezione da COVID-19. DiaSorin martedì scorso aveva comunicato di aver completato presso l'Ospedale Spallanzani di Roma ed il Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari per supportare l'approvazione CE e FDA EUA di un innovativo test molecolare per l'identificazione rapida del nuovo coronavirus COVID-19. Il test consente di ottenere risultati entro 60 minuti rispetto alle 5-7 ore attualmente necessarie con altre metodologie. La società ha confermato che il test sarà commercializzato con marchio CE in Europa e presentato alla Food and Drug Administration (FDA) per l'Emergency Use Authorization (EUA) entro la fine del mese.

Ferragamo, +3,64% a 10,5350 euro, rimbalza dopo aver toccato in mattinata a 9,4980 i minimi da ottobre 2011. La scorsa settimana il gruppo con sede a Firenze ha comunicato di aver chiuso il 2019 con ricavi a 1.377 milioni di euro (+2,3% a/a), utile netto a 92 milioni di euro (+1,7% rispetto ai 90 milioni di euro dell'esercizio 2018). Nessuna indicazione per il 2020 e lo scenario futuro in generale a causa dell'emergenza coronavirus: "non è possibile prevederne con un sufficiente grado di attendibilità né la durata, né la portata e conseguentemente valutarne in modo attendibile quelli che possono essere i reali impatti sulla performance e sulla situazione finanziaria e patrimoniale del Gruppo".

Juventus FC, +1,97% a 0,62 euro, rimbalza dopo aver toccato a inizio pomeriggio a 0,54 il minimo da luglio 2017. Il titolo del club bianconero è uno dei più penalizzati dall'emergenza coronavirus con lo stop a campionato di Serie A, alla Champions League e alla quarantena della squadra dopo che il difensore Rugani è risultato positivo al coronavirus.

Ascopiave, +3,65% a 3,1250 euro, balza in avanti grazie al report di Kepler Cheuvreux: gli analisti del broker hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy con target ridotto da 4,60 a 4,20 euro. Venerdì scorso il cda ha approvato il bilancio 2019 con ricavi consolidati a 124,9 milioni di euro, rispetto ai 115,3 milioni registrati nell'esercizio 2018 (+8,3%); il margine operativo lordo (EBITDA) a 44,9 milioni (+6,9% a/a); il risultato operativo (EBIT) a 21,6 milioni (+2,4%). Il risultato netto consolidato si attesta a 493,2 milioni di euro, registrando una crescita significativa rispetto ai 46,5 milioni dell'esercizio 2018 (+960,7%) a causa principalmente delle operazioni straordinarie realizzate a fine 2019 mediante la costituzione della partnership nel settore commerciale con il Gruppo Hera. Proposto un dividendo pari a 0,2133 euro per azione (0,125 un anno fa).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)