Piazza Affari migliore in Europa grazie ai bancari. Spread in lieve calo. FTSE MIB +0,45%.

*Il FTSE MIB segna +0,45%, il FTSE Italia All-Share +0,40%, il FTSE Italia Mid Cap +0,00%, il FTSE Italia STAR +0,01%.

BTP deboli ma spread in lieve calo.* Il rendimento del decennale segna 0,86% (chiusura precedente a 0,82%), lo spread sul Bund segna 138 bp (da 139) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 -0,0%, DAX -0,1%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,1%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in progresso: S&P 500 +0,4%, Nasdaq 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,3%.

Bancari italiani in netto rialzo all'indomani dell'approvazione in Consiglio dei Ministri della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NaDef) 2019: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,3%, contro il +0,4% dell'EURO STOXX Banks. Bene BPER Banca +2,0%, Unicredit +2,0% e soprattutto Banco BPM +3,6% e UBI Banca +2,7% dopo che Giuseppe Castagna (a.d. di BPM) a margine di un convegno ha dichiarato che una fusione tra i due istituti avrebbe senso. Alla fine della scorsa settimana un report di Morgan Stanley indicava come interessante una eventuale integrazione.

Bene gli industriali: CNH Industrial +1,2%, Pirelli +1,1%, STM +1,2%, Buzzi Unicem +1,2%. Indicazioni positive per il settore sono giunte ieri dalla Casa Bianca: smentite le indiscrezioni secondo cui il presidente Trump starebbe pensando di delistare dalle borse USA le società cinesi. La prossima tornata di incontri tra i rappresentanti di USA e Cina è prevista per il 10-11 ottobre a Washington.

Maire Tecnimont (+5,7% a 2,44 euro) in forte progresso dopo la firma di un Memorandum d'Intenti con EuroChem (gruppo russo attivo nel settore dei fertilizzanti, ricavi 2018 a 5,577 miliardi di dollari) per lo sviluppo dei servizi di "Early Works" ed eventuale estensione alle attivita' di Engineering Procurement and Construction, relative a un nuovo impianto di produzione di urea e ammoniaca situato a Kingisepp, nella Russia nordoccidentale". L'importo complessivo della commessa raggiunge il miliardo di euro (in caso di realizzazione dell'impianto). Il titolo è salito a testare area 2,45/2,50 euro dove troviamo il massimo del 17 settembre e i supporti validi nel maggio scorso. L'eventuale superamento di questi riferimenti lancerebbe le quotazioni verso i massimi allineati di giugno e luglio a 3 euro circa, con obiettivo intermedio a 2,75. Sotto 2,15 probabile un nuovo test di 2,00, supporto decisivo per scongiurare la riattivazione della tendenza ribassista in essere da settembre 2017 (appoggio successivo a 1,50).