Piazza Affari molto debole con Wall Street e Fed. FTSE MIB -1,93%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rosso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,0%, NASDAQ Composite -1,4%, Dow Jones Industrial -1,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,93%, il FTSE Italia All-Share a -1,84%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,21%, il FTSE Italia STAR a -2,08%. Ieri sera il Federal Open Market Committee (FOMC, la commissione della Federal Reserve che prende le decisioni di politica monetaria) ha deciso all'unanimità di aumentare di 25 punti base i tassi d'interesse USA in un range del 2,25% -2,50%. I mercati azionari hanno accolto negativamente non tanto la decisione, e la previsione di altri due rialzi nel 2019, ma soprattutto il fatto che la Fed continuera' a ridurre il suo bilancio mantenendo la velocita' attuale (i mercati speravano in una decelerazione).

BTP in ulteriore progresso dopo il rally di ieri favorito dall'ok della Commissione Europea alla manovra 2019 e al conseguente lo stop alla procedura di infrazione. Il decennale rende il 2,74% (-5 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 251 bp (-3 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di dicembre a 9,4 punti dai 12,9 punti di novembre risultando inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore dell'indice pari a +15,6 punti. Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di novembre, l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dello 0,2% su base mensile, risultando superiore alle stime degli economisti (valore invariato) e in crescita rispetto al dato precedente pari a +0,1%. La BCE ha comunicato che nel mese di ottobre l'avanzo delle Partite Correnti dell'Eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l'acquisto di beni e servizi, e' risultato pari a 23 mld di euro, da 18 mld di euro di settembre. Nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di novembre un incremento dell'1,4% su base mensile, risultando superiore sia alle attese degli analisti fissate su un indice pari a +0,3% che alla rilevazione precedente pari al -0,4% (rivista da -0,5%). Su base annuale le vendite hanno registrato una crescita pari al 3,6% in accelerazione dal +2,4% della rilevazione precedente (consensus +1,9%). La Bank of England ha deciso di mantenere i tassi di interesse allo 0,75%. Il direttorio ha confermato a 435 miliardi di sterline il programma di riacquisto di asset finanziato con le riserve della banca centrale. La decisione è stata presa con il parere favorevole di 9 membri del board su 9. Nella riunione del 2 agosto l'istituto centrale aveva alzato i tassi di interesse dallo 0,50% allo 0,75%. In base a quanto riportato dall'Istat, in Italia a novembre 2018 si stima una diminuzione congiunturale dello 0,7% dell'indice dei prezzi alla produzione dell'industria. Su base annua si registra una crescita del 4,5%.