Piazza Affari negativa con i bancari. FTSE MIB -0,72%.

*Mercati azionari europei contrastati. Wall Street in lieve rialzo: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,08%, Nasdaq Composite +0,33%, Dow Jones Industrial -0,03%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,72%, il FTSE Italia All-Share a -0,63%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,14%, il FTSE Italia STAR a -0,18%.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l'indice grezzo dei prezzi alla produzione *ha evidenziato, nel mese di luglio, una variazione nulla su base mensile dopo l'incremento dello 0,3% della rilevazione precedente (consensus +0,2%). Su Base annuale il PPI è salito del +3,3% dal +3,4% precedente (consensus +3,4%). Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione USA nella settimana terminata il 3 agosto si sono attestate a 213 mila unità, inferiori sia alle attese fissate a 220 mila unità che ai 219 mila unità della settimana precedente (rivisto da 218 mila). A giugno le scorte all'ingrosso USA hanno fatto segnare un incremento pari allo 0,1%, superiori alle attese e alla lettura preliminare entrambe fissate su un indice nullo. Nel mese di mese di maggio le scorte erano aumentate dello 0,6%, mentre ad aprile dello 0,5% su base mensile. Nel bollettino mensile della BCE si legge che nella riunione di politica monetaria svoltasi il 14 giugno scorso la Banca Centrale Europea ha osservato che l'economia dell'area dell'euro prosegue su un percorso di crescita solida e generalizzata. Permangono, in prevalenza, incertezze a livello mondiale, in particolare la minaccia del protezionismo, e il rischio di un protratto innalzamento della volatilità nei mercati finanziari continua a richiedere una regolare osservazione. Ciononostante, i rischi per le prospettive di crescita dell'area dell'euro possono tuttora essere ritenuti sostanzialmente bilanciati. Il Consiglio direttivo ritiene che in futuro l'inflazione continui stabilmente a convergere verso il livello previsto e che tale convergenza perduri anche dopo la graduale liquidazione degli acquisti netti di attività. Nondimeno, serve ancora uno stimolo significativo da parte della politica monetaria per sostenere l'ulteriore accumularsi di pressioni interne sui prezzi e la dinamica dell'inflazione complessiva nel medio periodo.