Piazza Affari negativa e spread in forte rialzo. Male bancari e utility. FTSE MIB -0,41%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,0%, NASDAQ Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,41%, il FTSE Italia All-Share a -0,41%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,34%, il FTSE Italia STAR a -0,42%.

BTP in forte calo nel finale, balza lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,43% (chiusura precedente a 1,32%), lo spread sul Bund segna 178 bp (da 162) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un incremento di 2,219 milioni di barili, ben al di sotto dei +7,929 milioni di barili previsti dagli analisti. La settimana precedente l'incremento era stato di 1,649 milioni di barili. Negli USA l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di ottobre, un incremento inatteso dello 0,4% su base mensile dopo un decremento dello 0,3% nel mese precedente (consensus +0,3%). Su Base annuale il PPI è salito del +1,1% dal +1,4% precedente (consensus +0,9%). Eurostat ha pubblicato la seconda stima del PIL dell'eurozona: nel terzo trimestre 2019 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,2% su base trimestrale (pari alla lettura precedente e a quella del secondo trimestre, dal +0,4% del primo trimestre), risultando pari alle attese ed è cresciuto dell'1,2% su base annuale, dal +1,2% del secondo trimestre e a fronte di una crescita attesa pari al +1,1%. Nella prima lettura il PIL era atteso in crescita dell'1,1%. In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha pubblicato le stime preliminari del Pil relativo al terzo trimestre 2019, un dato che evidenzia un ritorno alla crescita dell'economia tedesca. Su base trimestrale il Pil è cresciuto dello 0,1%, risultando superiore alla rilevazione precedente e al consensus entrambi fissati su un calo dello 0,1%. Su base annuale la crescita si è attestata al +1% risultando superiore alla rilevazione precedente e alle attese, fissate rispettivamente su una crescita nulla e dello 0,9%.